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title: 'Tre giorni per vivere Riva Celtica'
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![Meri C., a 68 anni il coraggio di trasformare un sogno in un romanzo](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/meri-c-a-68-anni-il-coraggio-di-trasformare-un-sogno-in-un-romanzo/libro.jpg)

## [ Meri C., a 68 anni il coraggio di trasformare un sogno in un romanzo ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/meri-c-a-68-anni-il-coraggio-di-trasformare-un-sogno-in-un-romanzo)

### Dalla passione per la scrittura alla pubblicazione del primo romantic thriller: la storia di una donna che ha scelto di ascoltare, finalmente, quella voce che le diceva “Perché non scrivi un libro?”

![libro.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/libro.jpg)

Per anni quella domanda è rimasta lì, in un angolo del cuore: “Meri, perché non scrivi un libro?”. Una voce insistente, alimentata da una grande passione per la scrittura e da tante storie che, di tanto in tanto, prendevano forma nella sua mente. Una voce che Meri C. ha ascoltato soltanto quando ha deciso di smettere di chiedersi se fosse davvero pronta e di iniziare semplicemente a provarci.

A 68 anni, Meri vive in una piccola cittadina della Toscana, insieme al marito e al figlio, che considera le più grandi fortune della sua vita. Una vita semplice e serena, lontana dall'ambiente letterario e dai percorsi accademici legati alla scrittura. Proprio questo, per molto tempo, l'ha fatta sentire un po' un pesce fuor d'acqua.

Non aveva studi specifici né una lunga esperienza nel mondo della letteratura. Aveva però qualcosa di altrettanto importante: una passione autentica e il desiderio di raccontare storie.

Il suo stile nasce proprio da questa spontaneità. Meri C. ama una scrittura semplice, diretta, senza parole ricercate. Lascia che siano le emozioni, i personaggi e la storia a indicarle la strada, pagina dopo pagina.

Poi, circa un anno fa, la decisione: mettersi in gioco.

“Vada come vada”, si è detta. “Questa volta lo faccio per me.”

È così che ha iniziato a scrivere il suo primo romanzo. Un passo alla volta, attraversando dubbi, emozioni e inevitabili insicurezze, fino ad arrivare alla parola “fine”. E quella che per tanto tempo era stata soltanto un'idea è diventata realtà: il suo romanzo è stato pubblicato.

Il risultato è un **romantic thriller** intenso, costruito attorno a memoria, paura, segreti e amore.

La protagonista è Dafne, una donna che riapre gli occhi in una grotta nascosta tra i boschi e non ricorda nulla del proprio passato. Non sa chi sia, non ricorda il proprio nome né le persone che ama. Sa soltanto che Kevin le ha salvato la vita.

Lontano dal mondo, in un rifugio immerso nella natura, Dafne e Kevin iniziano a costruire un rapporto fatto di fiducia e speranza. Tra loro nasce un sentimento capace di dare un nuovo significato a un'esistenza sospesa.

Ma il passato di Dafne non è scomparso.

Qualcuno la sta cercando.

La sua fuga nasconde infatti una verità molto più pericolosa di quanto lei possa immaginare. Malavita, ricatti e segreti inconfessabili iniziano a stringere il cerchio intorno ai due protagonisti, trasformando quello che sembrava un rifugio sicuro nel teatro di una spietata caccia.

A quel punto Dafne dovrà affrontare una scelta difficile: restare nella nuova vita che le ha restituito felicità oppure cercare la verità e recuperare una memoria che potrebbe distruggere tutto ciò che ha costruito.

Il romanzo porta così il lettore dentro una domanda tanto semplice quanto inquietante: **quanto siamo disposti a perdere pur di conoscere la verità?**

Per Meri C., però, la vera sfida è stata un'altra.

Pubblicare il suo primo libro a 68 anni significa aver dimostrato a se stessa che il tempo non può essere un limite quando c'è ancora un sogno da inseguire.

Non sa dove la porterà questa nuova avventura. Ma sa già di aver conquistato qualcosa di importante: la consapevolezza di aver superato i propri limiti e di aver dato finalmente una possibilità a quella voce che, per anni, le aveva chiesto di scrivere.

La sua storia racconta che non esiste un'età giusta per cominciare. Esiste il momento in cui si decide di provarci.

Perché, forse, i sogni non hanno età.

Hanno soltanto bisogno, prima o poi, di essere ascoltati.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Ottobre 2026

![Pavia Internazionale 2026, i giovani al centro del dibattito sui grandi temi del presente](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pavia-internazionale-2026-i-giovani-al-centro-del-dibattito-sui-grandi-temi-del-presente/vlaentina.jpg)

## [ Pavia Internazionale 2026, i giovani al centro del dibattito sui grandi temi del presente ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/pavia-internazionale-2026-i-giovani-al-centro-del-dibattito-sui-grandi-temi-del-presente)

### Dal 10 al 17 ottobre torna il festival promosso dalla Consulta giovanile: economia, intelligenza artificiale, diritti, guerra, agricoltura e lavoro tra gli argomenti affrontati da ospiti e protagonisti del mondo dell’informazione e della cultura.

![vlaentina.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/vlaentina.jpg)

**PAVIA** – Dare spazio alle nuove generazioni e offrire loro l’opportunità di confrontarsi direttamente con personalità provenienti da mondi diversi. È questo l’obiettivo della seconda edizione di **“Pavia Internazionale”**, manifestazione ideata dalla Consulta giovanile e realizzata con il patrocinio dell’Università di Pavia, del Comune e di Edisu.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è **“Il coraggio di andare oltre”**, un invito a superare confini, convinzioni consolidate e schemi precostituiti per interrogarsi sui cambiamenti che stanno trasformando la società.

Il festival partirà **giovedì 10 ottobre** alla Sala dell’Annunciata di piazza Petrarca, per poi proseguire **venerdì 16 e sabato 17 ottobre** nel Cortile Teresiano dell’Università centrale.

L’appuntamento inaugurale sarà affidato al podcast live di **Will Media “Qui si fa l’Italia”**. Sabato 10 ottobre, alle 19, Lorenzo Pregliasco e Lorenzo Baravalle affronteranno il tema della legge Basaglia e della salute mentale con l’incontro **“La Repubblica dei Pazzi e la legge Basaglia”**, in programma in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.

Il calendario proseguirà venerdì 16 ottobre con una serie di incontri dedicati a questioni che spaziano dall’innovazione alla società. Ad aprire il pomeriggio sarà **Deborah Piovan**, imprenditrice agricola e divulgatrice scientifica, chiamata a parlare delle prospettive dell’agricoltura tra tecnologia, sostenibilità e innovazione.

Spazio quindi al tema dell’emancipazione femminile con la giornalista **Marianna Aprile**, mentre Alessandro Ferrari, fondatore e amministratore delegato della startup ArgoVision, discuterà dell'evoluzione dell’intelligenza artificiale e dei cambiamenti intervenuti nel settore.

Particolare attenzione sarà dedicata anche agli scenari internazionali. La giornalista e inviata del Tg3 **Lucia Goracci**porterà a Pavia la propria esperienza sui principali fronti di guerra del mondo, attraverso un racconto costruito tra immagini, testimonianze e reportage.

La giornata di **sabato 17 ottobre** sarà invece caratterizzata da economia, lavoro e intrattenimento. Tra gli ospiti figura l’economista **Carlo Cottarelli**, protagonista dell’incontro **“L’economia facile: risposte per capire il mondo”**, pensato per affrontare i principali meccanismi economici attraverso un linguaggio accessibile.

A seguire sarà **Valentina Nappi** a confrontarsi sul rapporto tra lavoro, valori e responsabilità nell’appuntamento **“Il lavoro alla prova della morale: la tassa etica”**.

A chiudere il programma sarà il comico **Nathan Kiboba**, con la stand up comedy **“Basta con la solita storia!”**, momento dedicato all’ironia e all’intrattenimento.

L’iniziativa è sostenuta economicamente da **Fondazione Monte Lombardia e Fondazione Magnani**, mentre tra gli sponsor figurano **SeaVision, ArgoVision, Confagricoltura e Decathlon**.

Durante la presentazione dell'edizione 2026, il sindaco **Michele Lissia** ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione della città, mentre l’assessora alle Politiche giovanili **Angela Gregorini** ha richiamato il valore della partecipazione diretta dei ragazzi alle politiche cittadine.

Il progetto nasce infatti con l’intento di lasciare ai giovani un ruolo centrale nella scelta degli argomenti da portare nel dibattito pubblico. È questo, secondo il consigliere comunale delegato alla Consulta **Tommaso Bernini**, uno degli elementi distintivi della manifestazione.

Sulla stessa linea la presidente della Consulta **Helena Memeo**, che evidenzia come il festival sia stato ideato e costruito direttamente dai giovani che fanno parte dell’organismo.

“Pavia Internazionale” si propone così come uno spazio di confronto tra generazioni, professioni e punti di vista differenti, mettendo al centro questioni che riguardano il presente e soprattutto il futuro.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Ottobre 2026

![Turandot, un’alba che resta un enigma: il Teatro Fraschini inaugura la nuova stagione](https://spendiamo-a-pavia.it/images/turandot.jpg)

## [ Turandot, un’alba che resta un enigma: il Teatro Fraschini inaugura la nuova stagione ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/turandot-unalba-che-resta-un-enigma-il-teatro-fraschini-inaugura-la-nuova-stagione)

### Il 9 e l’11 ottobre 2026 a Pavia il nuovo allestimento dell’opera di Puccini, nel centenario della prima rappresentazione. La regia di Nadir Dal Grande e la direzione di Alessandro D’Agostini scelgono di fermarsi alla morte di Liù, là dove termina la musica composta dal Maestro.

![turandot.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/turandot.jpg)

**Pavia** – Un’alba attesa, invocata, capace di illuminare ciò che nessuno ha voluto vedere. Ma cosa resta dell’amore quando la violenza ha già consumato il suo sacrificio? È questa la domanda al centro di **Turandot**, l’opera con cui il **Teatro Fraschini di Pavia** inaugura la Stagione d’Opera 2026/2027, venerdì 9 e domenica 11 ottobre.

A cento anni dalla prima rappresentazione, avvenuta alla Scala di Milano il 25 aprile 1926, l’ultima opera di **Giacomo Puccini** torna in scena con un nuovo allestimento firmato da **Nadir Dal Grande**, autore di regia, scene e costumi, e diretto musicalmente da **Alessandro D’Agostini**.

La scelta artistica più significativa riguarda il finale: l’esecuzione si interrompe dopo la morte di **Liù**, nel punto in cui termina la musica effettivamente composta da Puccini. Non viene dunque eseguito il completamento dell’opera. Il destino di Turandot e Calaf resta sospeso, mentre la morte della giovane schiava diventa il momento conclusivo e insieme il punto da cui rileggere l’intera vicenda.

La decisione richiama la storica prima scaligera del 1926, quando **Arturo Toscanini**, dopo aver diretto la musica lasciata da Puccini, interruppe l’esecuzione proprio alla morte di Liù.

### Un’opera sospesa tra identità, paura e sacrificio

Nella lettura musicale di D’Agostini, *Turandot* è soprattutto una fiaba sulla ricerca dell’identità. Il nome diventa uno degli elementi centrali della vicenda: Liù ritrova Calaf, il principe riconosce il padre Timur, mentre Turandot racconta la storia dell’ava Lo-u-Ling nel tentativo di definire se stessa.

La partitura viene affrontata privilegiando precisione e trasparenza. Accanto alla potenza dell’organico orchestrale e delle grandi scene corali emergono armonie taglienti, timbri isolati e atmosfere rarefatte, elementi attraverso i quali Puccini costruisce la tensione emotiva dei personaggi.

Particolare rilievo assume il silenzio. Nel compianto per Liù, un ottavino solitario sostiene in pianissimo un lungo mi bemolle, creando una sensazione di progressivo allontanamento e sospensione. È proprio questo momento a dare alla conclusione scelta per lo spettacolo un forte valore teatrale: la perdita non viene ricomposta, ma lasciata risuonare.

### La Pechino di Nadir Dal Grande

La regia immagina una **Cina senza tempo**, segnata da una ferita mai rimarginata. Il trauma dell’ava Lo-u-Ling si è trasformato in un culto della vendetta che coinvolge l’intera comunità.

La scena è invasa da una materia nera, lucida e vischiosa, che sale lungo le pareti e si insinua negli spazi. Il male diventa così materia visibile: raggiunge i corpi, annerisce le mani, sporca gli abiti e contrasta con i volti dipinti di bianco. Tra le rovine sopravvivono frammenti decorativi, testimonianze di una raffinatezza ormai trasformata in memoria.

Turandot è associata alla Luna, percepita dal popolo come donna, divinità e demone. La sua presenza è legata a una dimensione rituale, mentre la folla diventa un vero e proprio personaggio collettivo, un organismo dominato dalla paura e dalla superstizione.

L’imperatore Altoum, confinato sul proprio trono, assiste impotente alla rovina del regno.

### Liù, la luce che attraversa il gelo

In questo universo entrano Calaf, Liù e Timur, tre esuli che conservano una possibilità diversa di stare al mondo. Calaf cerca il proprio nome e la propria identità; Timur affida a Liù ciò che resta della sua esistenza. È soprattutto la giovane schiava a rappresentare una luce opposta al gelo che domina il regno.

Il canto **“Là sui monti dell’Est”** viene trasformato dalla regia nell’eco di una promessa di fioritura. Una bambina, visibile soltanto a Liù, appare come una visione e la accompagna verso il sacrificio.

La morte della giovane diventa così il centro emotivo dello spettacolo. È il momento in cui l’incantesimo si spezza e ciò che la comunità ha sacrificato diventa finalmente visibile. Dalla materia nera iniziano a nascere fiori, mentre l’alba esplode in una luce accecante.

Resta però aperta la domanda centrale dello spettacolo: **fino a che punto è possibile riparare ciò che la violenza ha distrutto?**

### Un progetto nato da un bando per giovani creativi

Il nuovo allestimento nasce dal progetto del team **Floret Umbra**, composto da Nadir Dal Grande e Jenny Cappelloni, vincitore del bando rivolto a creativi under 35 promosso da **OperaLombardia**.

Il progetto è realizzato in coproduzione con il **Teatro del Giglio Giacomo Puccini di Lucca** e la **Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara**, in collaborazione con **Opera Europa**, con il sostegno del **Ministero della Cultura, della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo**.

Il progetto è stato selezionato tra 49 candidature e quattro finalisti, nell'ambito di un'iniziativa dedicata alla valorizzazione della creatività delle nuove generazioni, con particolare attenzione ai temi dell'accessibilità e della sostenibilità.

### Il cast e le compagini musicali

Nel ruolo di Turandot si alterneranno **Caterina Meldolesi**, il 9 ottobre, e **Libby Sokolowski**, l’11 ottobre. Calaf sarà interpretato da **Roberto Aronica** nella prima recita e da **Eduardo Niave** nella seconda.

Completano il cast **Songha Lee** nel ruolo di Liù, **Baopeng Wang** come Timur, **Gerardo Dell’Affetto** come Altoum, **Paolo Ingrasciotta** come Ping, **Giulio Putrino** come Pang e **Giacomo Leone** come Pong.

In scena anche Francesco La Gattuta, Marco Tomasoni, Chiara Ciurlia e Laura Dacomo.

Alessandro D’Agostini dirigerà l’**Orchestra I Pomeriggi Musicali**, insieme al **Coro OperaLombardia**, preparato da Riccardo Bianchi, e al **Coro Voci Bianche del Teatro Sociale di Como**, preparato da Davide Dell’Oca.

Le luci sono firmate da Jenny Cappelloni, mentre Federica Miani è assistente ai costumi.

### Informazioni

Le recite di *Turandot* sono in programma al **Teatro Fraschini di Pavia** venerdì 9 ottobre e domenica 11 ottobre 2026.

La biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19; il mercoledì e il sabato anche dalle 11 alle 13. È possibile contattare il teatro all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o al numero 0382/371214.

I biglietti sono disponibili anche attraverso la biglietteria online del Teatro Fraschini.

La Stagione 2026/2027 è promossa e organizzata dalla Fondazione Teatro Fraschini, con la collaborazione di OperaLombardia e delle realtà culturali e musicali del territorio.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Ottobre 2026

![“CapoVolti”, quando il volto diventa memoria: intervista ad Andrea Cornalba, in arte CRArt](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/capovolti-quando-il-volto-diventa-memoria-intervista-ad-andrea-cornalba-in-arte-crart/andrea.jpg)

## [ “CapoVolti”, quando il volto diventa memoria: intervista ad Andrea Cornalba, in arte CRArt ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/capovolti-quando-il-volto-diventa-memoria-intervista-ad-andrea-cornalba-in-arte-crart)

### A Pavia, negli spazi di L2Arte, la ricerca di CRArt tra memoria, identità e trasformazione dell’immagine inaugura il percorso L2Arte Young Project

![andrea.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/andrea.jpg)

**PAVIA –** È **“CapoVolti”**, il progetto espositivo di **Andrea Cornalba, in arte CRArt**, ad inaugurare il percorso di **L2Arte Young Project**, il progetto dedicato agli artisti emergenti promosso dalla Galleria L2Arte di Pavia.

L’esposizione sarà visitabile dal **3 al 18 ottobre 2026** negli spazi di **L2Arte, in Viale della Libertà 2/b a Pavia**, con inaugurazione prevista per **sabato 3 ottobre alle ore 18**.

L2Arte Young Project nasce con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni di artisti un'occasione concreta di **ricerca, confronto e crescita**, attraverso il dialogo curatoriale, la progettazione espositiva e il rapporto diretto con il pubblico. Da Pavia prende così avvio un percorso aperto a nuove connessioni tra artisti, curatori, collezionisti, istituzioni e comunità.

Con **“CapoVolti”**, CRArt concentra la propria ricerca sul rapporto tra **memoria, identità e trasformazione dell’immagine**, mettendo in discussione la stabilità del volto e del ritratto.

Il punto di partenza sono immagini legate alla storia dell’arte e alla tradizione della pittura. Volti riconoscibili, pittura a olio e cornici ornamentali vengono sottoposti dall’artista a un processo di **frammentazione, strappo e ricomposizione**.

Il volto perde così la propria integrità, ma non scompare completamente. Rimane una traccia, un’immagine familiare che lo spettatore è chiamato a ricostruire. È proprio in questa oscillazione tra riconoscimento e perdita che si sviluppa la ricerca di CRArt.

In un presente dominato da **immagini digitali, smartphone, social network, filtri e modelli estetici standardizzati**, l’artista sceglie di percorrere una direzione diversa: rallentare l’immagine, interromperla e mostrarne la fragilità.

Anche la **cornice** diventa parte integrante dell’opera. Non più soltanto un elemento decorativo o un confine destinato a contenere il dipinto, ma una soglia attraverso cui mettere in relazione il passato dell’immagine e la sua trasformazione contemporanea.

Abbiamo incontrato **Andrea Cornalba, in arte CRArt**, per parlare della nascita di “CapoVolti”, del rapporto con la storia dell’arte e del significato che assumono frammentazione e imperfezione nella sua ricerca.

### Andrea, “CapoVolti” nasce da una riflessione sul rapporto tra memoria, identità e trasformazione dell’immagine. Da dove prende avvio questa ricerca e come si è sviluppata nel tempo?

“CapoVolti” nasce dal mio rapporto con la storia dell’arte e, in particolare, con quei volti che nel tempo sono diventati immagini riconoscibili, quasi archetipiche.

Sono partito dalla volontà di confrontarmi con opere del passato che mi hanno sempre affascinato, non per riprodurle, ma per trasformarle e farle vivere in un contesto completamente diverso.

Il punto di partenza è quindi un’immagine già esistente, appartenente a pittori del passato che ammiro sia per la tecnica sia per le opere, che attraverso il mio intervento viene scomposta e ricomposta.

È proprio in questa trasformazione che l’opera cambia significato: il volto rimane riconoscibile, ma allo stesso tempo perde la sua integrità e diventa qualcosa di nuovo.

“CapoVolti” si è sviluppato così, opera dopo opera, come una ricerca sulla possibilità di prendere un’immagine del passato e modificarne la percezione senza cancellarne la memoria.

### Nelle tue opere il volto viene frammentato, strappato e ricomposto. Che cosa rappresentano per te la frattura e la perdita di integrità dell’immagine?

La frattura è prima di tutto un gesto di trasformazione. Non la considero necessariamente una distruzione, ma piuttosto il momento in cui qualcosa smette di essere integro per poter diventare altro.

Il volto è uno degli elementi più immediati attraverso cui riconosciamo una persona e quindi intervenire proprio sul volto significa mettere in discussione il concetto stesso di identità.

Quando lo frammento, ne interrompo la lettura immediata e costringo lo spettatore a ricostruirlo mentalmente.

Mi interessa molto questo momento di incertezza: **riconoscere qualcosa, perderlo e poi ritrovarlo**.

### Parti da immagini che richiamano il passato, dalla pittura a olio e dalle cornici ornamentali, per arrivare a un linguaggio contemporaneo. Che rapporto vuoi creare tra memoria e presente?

Non vedo passato e presente come due mondi separati. Credo che il presente sia costruito continuamente attraverso ciò che abbiamo visto, studiato e assimilato prima di noi. Si studia il passato per creare un futuro.

Per questo utilizzo immagini appartenenti alla tradizione della pittura e le porto all’interno di un linguaggio contemporaneo.

La pittura a olio, la cornice ornamentale e il riferimento alla storia dell’arte rappresentano la memoria; la frammentazione, il filo, il taglio e la ricomposizione rappresentano invece il presente.

Il mio intento è creare un dialogo tra queste due dimensioni, facendo sì che un’immagine antica possa essere guardata con occhi contemporanei.

### In una società dominata da immagini digitali, filtri e modelli estetici standardizzati, perché hai scelto di concentrarti sull’imperfezione e sul frammento?

Viviamo circondati da immagini costruite per essere perfette, immediate e facilmente consumabili. Soprattutto ora, con l’avvento dei social e degli smartphone, il volto viene continuamente modificato, filtrato e adattato a un determinato modello estetico.

Io ho scelto di fare quasi il contrario: **rallentare l’immagine, romperla e mostrarne la fragilità**.

Il frammento mi interessa perché introduce un errore, qualcosa che non è immediatamente risolvibile. L’imperfezione lascia spazio all’interpretazione e restituisce all’immagine una dimensione più umana.

In “CapoVolti” non cerco quindi la perfezione del volto, ma quello che rimane quando la perfezione viene messa in discussione.

### Anche la cornice diventa parte dell’opera e viene messa in discussione. Che significato assume questo elemento nella tua ricerca?

La cornice per me non è semplicemente un elemento decorativo o qualcosa che serve a delimitare un dipinto.

È parte della storia dell’opera e, in qualche modo, determina anche il modo in cui siamo abituati a guardarla.

Intervenire sulla cornice significa quindi mettere in discussione quel confine. Mi interessa creare una sorta di cortocircuito tra ciò che ci aspettiamo di trovare all’interno di una cornice tradizionale e ciò che invece incontriamo.

La cornice diventa così una soglia tra passato e presente, tra l’opera originale e la sua trasformazione.

Non contiene semplicemente l’immagine: **entra a far parte del suo significato**.

### “CapoVolti” inaugura L2Arte Young Project: che cosa significa per te far parte di questo percorso dedicato agli artisti emergenti e quale confronto ti aspetti dal pubblico?

Per me è importante che “CapoVolti” possa nascere e svilupparsi all’interno di un progetto che dà spazio alla ricerca degli artisti emergenti.

È un passaggio importante nel mio percorso, un’occasione per migliorare la mia professione e migliorarmi ulteriormente, entrando in un mondo a contatto con altri artisti affermati e non.

Mi interessa soprattutto il confronto diretto con il pubblico. Quando un’opera esce dallo studio dell’artista, smette in parte di appartenergli e comincia a vivere attraverso gli occhi di chi la guarda.

Non mi aspetto necessariamente che tutti leggano “CapoVolti” nello stesso modo. Anzi, mi interessa proprio che ogni persona possa trovare nei frammenti qualcosa di diverso: **un ricordo, un volto, una sensazione o semplicemente una domanda**.

Se le opere riescono a lasciare qualcosa allo spettatore anche dopo averle guardate, allora per me hanno raggiunto il loro scopo.

“CapoVolti” diventa così una riflessione sulla capacità delle immagini di sopravvivere alle proprie trasformazioni. Il volto, pur frammentato e alterato, continua a conservare una traccia della propria identità; allo stesso tempo, la sua perdita di integrità apre nuove possibilità di lettura.

È in questo spazio tra **memoria e trasformazione, riconoscimento e smarrimento, passato e presente** che si colloca la ricerca di CRArt.

La mostra inaugura il percorso di **L2Arte Young Project** negli spazi di **L2Arte, in Viale della Libertà 2/b a Pavia**, e sarà visitabile dal **3 al 18 ottobre 2026**.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 03 Ottobre 2026

![A tutta zucca a Longavilla: il 3 e 4 ottobre torna la festa della zucca Berrettina](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/a-tutta-zucca-a-longavilla-il-3-e-4-ottobre-torna-la-festa-della-zucca-berrettina/zucca.jpg)

## [ A tutta zucca a Longavilla: il 3 e 4 ottobre torna la festa della zucca Berrettina ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/a-tutta-zucca-a-longavilla-il-3-e-4-ottobre-torna-la-festa-della-zucca-berrettina)

### Due giornate tra gastronomia, arte, spettacoli e tradizioni locali con la 17ª Rassegna gastronomica dedicata alla zucca Berrettina

![zucca.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/zucca.jpg)

Il **3 e 4 ottobre 2026** Longavilla si prepara ad accogliere la **17ª Rassegna gastronomica “A tutta zucca – Zucca Berrettina di Longavilla”**, un appuntamento dedicato alla tradizione, ai sapori del territorio e alla protagonista indiscussa della manifestazione: la zucca Berrettina.

La manifestazione, organizzata dalla **Pro Loco Longavilla**, propone un ricco programma di iniziative pensate per coinvolgere pubblico e famiglie, tra gastronomia, musica, arte, mercatini e spettacoli.

### Sabato 3 ottobre: apericena e intrattenimento musicale

L’apertura della manifestazione è prevista **sabato 3 ottobre alle ore 18.30**, con un’**apericena “non solo zucca”**accompagnata da **intrattenimento musicale**.

L’evento si svolgerà all’interno di una **tensostruttura completamente al chiuso**. Per partecipare all’apericena è consigliata la prenotazione ai numeri **338 7063391** e **345 6095731**.

### Domenica 4 ottobre: mercatino, arte e pranzo a base di zucca

La giornata di domenica prenderà il via alle **9.00** con l’apertura del **“Mercato KM 0”**, occasione per scoprire prodotti e realtà del territorio.

Alle **11.00**, presso il **Palazzo Comunale**, è in programma l’inaugurazione della mostra d’arte di **Salvatore Fiume**, dal titolo *“Il mito, la forza, la grazia”*, a cura di Giosuè Allegrini. Nella stessa sede sarà visitabile anche la mostra di oggetti di antichi mestieri **“Cose che raccontano storie”**, curata da Ester Gabetta.

Il momento centrale della rassegna sarà alle **12.00**, con il tradizionale **pranzo “A tutta zucca”**, dall’antipasto al dolce. L’assegnazione dei posti inizierà dalle **10.00** e, come indicato dagli organizzatori, **non è prevista la prenotazione**.

### Premi e spettacolo nel pomeriggio

Alle **15.00** spazio al **Premio “Manelli”**, con la premiazione in piazza.

A seguire, alle **15.30**, il programma propone **Diego Dragi** con *“Fuori Pista”*, uno **Street Show** pensato per accompagnare il pubblico nella parte finale della giornata.

La **Rassegna gastronomica A tutta zucca** si conferma così un appuntamento che unisce la valorizzazione della **zucca Berrettina**, la cucina locale e le iniziative culturali e di intrattenimento, offrendo due giornate all’insegna delle tradizioni e della convivialità.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 02 Ottobre 2026

![“Note in Periferia”: musica, giovani e comunità nei quartieri di Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/note-in-periferia-musica-giovani-e-comunita-nei-quartieri-di-pavia/dario.jpg)

## [ “Note in Periferia”: musica, giovani e comunità nei quartieri di Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/note-in-periferia-musica-giovani-e-comunita-nei-quartieri-di-pavia)

### Due pomeriggi di concerti, teatro-musica e socialità per portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali degli eventi cittadini e valorizzare il protagonismo dei giovani

![dario.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/dario.jpg)

La musica come strumento di incontro, partecipazione e valorizzazione del territorio. È questo il filo conduttore di **“Note in Periferia”**, la manifestazione che porta musica dal vivo, spettacolo e socialità nei quartieri periferici di Pavia, con due appuntamenti a ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa è organizzata da **Calypso aps, Fondazione We Care Milano, Cooperativa Kaboom, Downtown Studios e Parrocchia Sant’Alessandro Sauli**, grazie al contributo dell’**Assessorato alle Politiche Educative e Aggregative del Comune di Pavia**, nell’ambito del progetto **Quartieri Pop**, e in collegamento con **“Nessuno si salva da solo”**, progetto Caritas.

L’obiettivo è quello di creare occasioni di aggregazione e partecipazione, portando la cultura e la musica anche al di fuori dei luoghi tradizionalmente deputati agli eventi cittadini. Protagonisti saranno giovani talenti musicali del territorio, affiancati da musicisti professionisti, in un programma capace di attraversare generi diversi, dal rock al pop fino al jazz.

### Il primo appuntamento al Teatro Volta

Il primo pomeriggio di **“Note in Periferia”** è in programma **domenica 4 ottobre al Teatro Volta**, in Piazzale Salvo D’Acquisto 1.

La giornata prenderà il via alle **16** con l’esibizione dei **Kahiros**, band pop/rock nata all’interno del progetto Quartieri Pop. Un esempio concreto di come un percorso dedicato ai giovani possa trasformarsi in un'esperienza musicale e di crescita condivisa.

Alle **17.30** sarà la volta di **“Natura Morta in Custodia di Sax”**, spettacolo di teatro-musica dedicato alla vita dei grandi jazzisti americani.

A chiudere il primo appuntamento, alle **19**, sarà il concerto di **Andrés Villani, funky/jazz quintet**, che porterà sul palco un repertorio all'insegna delle contaminazioni e dei ritmi del jazz e del funk.

### Musica e giovani protagonisti al Teatro Oratorio Sant’Alessandro Sauli

Il secondo appuntamento si terrà **sabato 17 ottobre al Teatro Oratorio Sant’Alessandro Sauli**, in via Alessandria 10.

Anche in questo caso il programma si svilupperà nell'arco del pomeriggio, dalle **16 alle 21**, con una successione di concerti e performance musicali.

Sul palco saliranno i **Nebeling** e i **Peaches**, due band nate nell'ambito del progetto **Quartieri Pop**, insieme ai **Checkmate**, formazione rock nata ai **Downtown Studios**.

La serata si concluderà alle **19.30** con il duo rock pavese **Vince &amp; Lopez**, chiamato a chiudere il programma musicale della giornata.

### La musica come spazio di relazione

“Note in Periferia” nasce dalla volontà di mettere in relazione **giovani, musicisti, associazioni e comunità locali**, trasformando la musica in uno strumento di partecipazione e di valorizzazione degli spazi cittadini.

Il progetto propone così una lettura diversa delle periferie, non considerate semplicemente come luoghi da raggiungere o aree distanti dai principali circuiti culturali, ma come **spazi vivi, capaci di generare cultura, relazioni e nuove energie creative**.

Attraverso il coinvolgimento dei giovani e delle realtà associative del territorio, la manifestazione punta quindi a creare momenti di incontro accessibili a tutti, in cui la musica diventa occasione per stare insieme e rafforzare il senso di comunità.

I due appuntamenti sono **a ingresso libero e gratuito**.

### Informazioni e contatti

**Calypso aps** 
Alessandra Viola – 339 715 1351

**Cooperativa Kaboom** 
Christian Draghi – 339 603 8146

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 01 Ottobre 2026

![Persone altamente sensibili: creare spazi di ascolto, confronto e condivisione](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/persone-altamente-sensibili-creare-spazi-di-ascolto-confronto-e-condivisione/manu.jpg)

## [ Persone altamente sensibili: creare spazi di ascolto, confronto e condivisione ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/persone-altamente-sensibili-creare-spazi-di-ascolto-confronto-e-condivisione)

### **Intervista a Bariselli Luisa, educatrice e facilitatrice per persone altamente sensibili, sul valore dei gruppi di confronto e sulla necessità di creare nuovi spazi di ascolto**

![manu.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/manu.jpg)

In una società sempre più veloce e complessa, trovare luoghi in cui potersi sentire accolti, ascoltati e compresi è diventato particolarmente importante. Per le persone altamente sensibili, e soprattutto per i più giovani, avere uno spazio di confronto può rappresentare un'opportunità per condividere esperienze, emozioni e strategie.

Ne parliamo con **Bariselli Luisa**, educatrice e facilitatrice per persone altamente sensibili (PAS), specializzata come facilitatrice presso l'associazione **HSP Italia di Milano**.

### Luisa, perché è importante creare spazi dedicati alle persone altamente sensibili?

Credo che oggi i giovani siano più fragili. La società non sempre aiuta e proprio per questo penso sia importante creare spazi e gruppi nei quali le persone possano incontrarsi, confrontarsi e sentirsi accolte.

Avere un luogo in cui poter esprimere ciò che si vive, senza sentirsi giudicati, può essere molto significativo.

### Come saranno organizzati gli incontri?

Gli incontri saranno caratterizzati soprattutto dalla partecipazione e dalla condivisione. Ogni persona potrà portare un argomento, un tema o un interesse che possa essere condiviso con gli altri.

A turno, ciascuno potrà esprimere il proprio pensiero rispetto all'argomento proposto. Naturalmente nessuno sarà obbligato a parlare: chi non se la sente potrà anche semplicemente ascoltare.

L'obiettivo è creare un ambiente nel quale ognuno possa partecipare secondo i propri tempi e le proprie possibilità.

### Quali argomenti potranno essere affrontati?

Potranno emergere temi diversi, scelti direttamente dai partecipanti. Uno degli aspetti interessanti sarà la possibilità di confrontarsi sul modo in cui vengono vissute determinate emozioni.

Si potranno inoltre condividere strategie, esperienze personali e modalità differenti con cui ciascuno affronta alcune situazioni della quotidianità.

Il confronto può permettere di scoprire che non esiste un unico modo di vivere o affrontare una determinata esperienza.

### Perché il confronto con altre persone può essere importante?

Perché spesso sapere di non essere soli può già rappresentare un grande aiuto. Ascoltare esperienze diverse dalla propria permette di ampliare il proprio punto di vista e, allo stesso tempo, di riconoscersi nelle esperienze degli altri.

Il gruppo vuole essere soprattutto uno spazio di ascolto, rispetto e condivisione.

### Quando inizieranno gli incontri?

Gli incontri inizieranno al raggiungimento di un gruppo minimo di cinque persone. Si terranno una volta al mese e avranno una durata di circa due ore.

L'idea è creare un appuntamento nel tempo, dando la possibilità ai partecipanti di conoscersi e costruire progressivamente una dimensione di gruppo.

### Come si può manifestare il proprio interesse?

Chi desidera partecipare può contattarmi tramite WhatsApp, specificando il proprio interesse per la partecipazione ai gruppi.

Successivamente provvederò a ricontattare telefonicamente le persone interessate per fornire ulteriori spiegazioni e informazioni.

**WhatsApp: 339 248 4328**

Creare uno spazio di confronto significa offrire la possibilità di fermarsi, ascoltare e condividere. Un'occasione nella quale ogni persona possa sentirsi libera di parlare oppure semplicemente di ascoltare, nel rispetto dei propri tempi e della propria sensibilità.

**Articolo firmato Manuela Montemezzani**

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 01 Ottobre 2026

![La Casa di Palli – Cremazione Animali: una promessa d’amore diventata realtà](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/la-casa-di-palli-cremazione-animali-una-promessa-damore-diventata-realta/la%20casa%20di%20palli.jpg)

## [ La Casa di Palli – Cremazione Animali: una promessa d’amore diventata realtà ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/la-casa-di-palli-cremazione-animali-una-promessa-damore-diventata-realta)

### Elena e Massimiliano raccontano la storia de La Casa di Palli – Cremazione Animali, una realtà nata da una promessa fatta alla loro amatissima Palli e trasformata in un servizio dedicato alle famiglie che devono affrontare il momento più difficile: l’ultimo saluto al proprio animale.

![la_casa_di_palli.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/la_casa_di_palli.jpg)

Ci sono momenti nella vita in cui l’amore ha bisogno di tempo, rispetto e di un luogo speciale in cui poter essere vissuto fino in fondo. Quando perdiamo un compagno peloso, il dolore è profondo perché non perdiamo semplicemente un animale: salutiamo un membro della nostra famiglia, una presenza che per anni ci ha donato amore, fedeltà e compagnia.

È proprio da questo sentimento che Elena e Massimiliano hanno scelto di creare **La Casa di Palli – Cremazione Animali**. Un progetto nato da una promessa fatta alla loro amata Palli, la loro cagnolina, e trasformato in una struttura pensata per offrire alle famiglie un luogo intimo, familiare e rispettoso dove poter vivere l’ultimo saluto.

La Casa di Palli mette a disposizione un **impianto di cremazione e una sala del commiato**, permettendo alle famiglie, secondo il servizio scelto, di salutare il proprio amico un’ultima volta e di assistere all’inizio della cremazione.

Per Elena e Massimiliano, infatti, la trasparenza e la possibilità di accompagnare il proprio animale sono parte fondamentale di questo percorso: perché anche l’ultimo gesto d’amore merita dignità, attenzione e rispetto.

### Elena, da dove nasce La Casa di Palli?

La Casa di Palli nasce da una promessa.

Io e Massimiliano abbiamo dovuto accompagnare la nostra amata Palli, la nostra cagnolina, nel suo ultimo viaggio. È stato un momento doloroso, come lo è per chiunque perda un compagno di vita.

In quel momento le abbiamo fatto una promessa: **tutto l’amore che avevamo per lei avrebbe avuto un seguito**.

Dopo pochi mesi abbiamo iniziato a trasformare quella promessa in realtà, creando La Casa di Palli – Cremazioni Animali.

Abbiamo voluto costruire una struttura completa, con un impianto di cremazione e una sala del commiato, dove le famiglie potessero avere un luogo adeguato per salutare il proprio animale un’ultima volta.

### Che cosa significa per voi “ultimo saluto”?

Significa avere la possibilità di fermarsi.

Quando perdiamo un animale, perdiamo un membro della famiglia. Per anni ci ha dato amore, compagnia, fedeltà e presenza. Crediamo quindi che anche l’ultimo momento insieme meriti tempo e rispetto.

Poterlo rivedere, accarezzarlo, dirgli le ultime parole e accompagnarlo nel suo ultimo viaggio è un gesto d’amore importantissimo.

Per questo abbiamo creato una **sala del commiato**, dove la famiglia può vivere questo momento in maniera intima e riservata oppure, nel caso della cremazione singola assistita, può anche assistere all’inizio della cremazione.

### Perché avete voluto un ambiente familiare?

Perché è esattamente quello che volevamo per noi.

Una famiglia condivide i dolori, li comprende, li affronta insieme e si dà conforto.

Abbiamo quindi cercato di creare un ambiente che fosse il più possibile **familiare, intimo e discreto**, dove le persone possano sentirsi accolte e rispettate.

Non vogliamo che una famiglia si senta sola in un momento così difficile.

### La struttura è accessibile a tutti?

Sì. Abbiamo voluto una struttura **priva di barriere architettoniche**, perché tutti devono avere la possibilità di dare il proprio ultimo gesto d’amore.

Per noi l’accessibilità fa parte dell’attenzione che dobbiamo avere verso le famiglie.

### Quanto è importante per voi la trasparenza?

È fondamentale.

Le persone che ci affidano il proprio animale devono sentirsi tranquille e avere la possibilità di capire come viene svolto il servizio.

Soprattutto nella cremazione singola, riteniamo importante che la famiglia possa, se lo desidera, **essere presente e assistere all’inizio della cremazione**.

Non vogliamo intermediari: io e Massimiliano seguiamo personalmente il servizio.

La nostra idea è quella di dare alle famiglie la massima trasparenza possibile, perché sappiamo quanto sia importante avere fiducia quando si affida a qualcuno un membro della propria famiglia.

### Quali servizi offrite?

Abbiamo cercato di creare un servizio il più completo possibile, proprio per poter accompagnare le famiglie in ogni fase.

Ci occupiamo del **trasporto con mezzi autorizzati**, recandoci sia a domicilio sia presso l’ambulatorio veterinario di fiducia.

Offriamo la **cremazione singola assistita**: la famiglia ha a disposizione la sala del commiato nel giorno dell’appuntamento, può dare l’ultimo saluto al proprio animale e, se lo desidera, assistere all’inizio della cremazione. Le ceneri vengono poi restituite nella stessa giornata.

Offriamo anche la **cremazione collettiva**, per chi sceglie questa soluzione e non desidera la restituzione delle ceneri.

Ci occupiamo inoltre del **disbrigo delle pratiche**, compresi gli adempimenti relativi al certificato di decesso e all’annullamento del microchip.

### Avete pensato anche a chi desidera conservare le ceneri?

Sì.

Abbiamo scelto di proporre un’ampia selezione di **urne Made in Italy**, realizzate da artigiani italiani.

Ci sono diverse possibilità, perché crediamo che anche la scelta dell’urna possa rappresentare un modo personale per custodire il ricordo del proprio compagno.

Abbiamo inoltre urne biodegradabili per chi scegliesse questa soluzione per la destinazione delle ceneri, nel rispetto delle normative previste.

### Vi occupate anche del ritiro presso il veterinario?

Sì.

Possiamo recarci presso l’ambulatorio veterinario di fiducia della famiglia con i nostri mezzi autorizzati. Per noi è importante poter essere presenti fin dall’inizio e accompagnare la famiglia anche negli aspetti pratici, che in un momento di dolore possono diventare particolarmente difficili.

### Perché avete scelto di occuparvi direttamente di tutto?

Perché volevamo che La Casa di Palli fosse realmente il nostro progetto.

Io e Massimiliano vogliamo seguire personalmente le famiglie e tutte le fasi del servizio, senza delegare ad altri ciò che possiamo gestire direttamente.

Abbiamo lavorato per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e creare una struttura completa, proprio perché volevamo offrire un servizio basato su **cura, trasparenza, professionalità e rispetto**.

### Cosa vi chiedono maggiormente le famiglie?

Molte persone ci dicono di avere bisogno soprattutto di una cosa: **poter vedere il proprio animale e poterlo accompagnare**.

Vogliono sapere cosa succede, vogliono poter dare un’ultima carezza e, quando scelgono la cremazione singola, desiderano avere la possibilità di assistere all’inizio della cremazione.

E noi comprendiamo perfettamente questo desiderio.

Lo avremmo voluto anche per Palli.

### Cosa significa per voi restituire le ceneri nella stessa giornata?

Significa permettere alla famiglia di riportare il proprio compagno a casa.

È una cosa che per noi ha un valore enorme.

Dopo averlo accompagnato nel suo ultimo viaggio, poter tornare a casa con le sue ceneri significa poterlo avere nuovamente con sé, in un'altra forma, nel luogo in cui è stato amato.

La certezza di poterlo riportare a casa, con la propria famiglia, **non ha prezzo**.

### Se dovessi spiegare in poche parole che cosa rappresenta La Casa di Palli, cosa diresti?

Direi che è una promessa che continua.

Una promessa fatta alla nostra Palli e che oggi cerchiamo di mantenere accompagnando altre famiglie.

Non possiamo togliere il dolore della perdita. Nessuno può farlo.

Possiamo però fare in modo che l’ultimo momento sia vissuto con **dignità, amore, rispetto e trasparenza**.

Poterli rivedere un’ultima volta, poter dare loro l’ultima carezza, poterli accompagnare nel loro ultimo viaggio in un ambiente intimo e familiare è, per noi, un atto d’amore immenso.

E vogliamo esserci, insieme alle famiglie, in quel momento.

Perché crediamo che **se il dolore è condiviso, il cuore respira**.

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Scritto da Redazione

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 30 Settembre 2026

![Riva Celtica, un viaggio nel tempo tra storia, musica e tradizioni](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/riva-celtica-un-viaggio-nel-tempo-tra-storia-musica-e-tradizioni/marco.jpg)

## [ Riva Celtica, un viaggio nel tempo tra storia, musica e tradizioni ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/riva-celtica-un-viaggio-nel-tempo-tra-storia-musica-e-tradizioni)

### Intervista a Marco Dell’Acqua, organizzatore del Festival in programma dal 2 al 4 ottobre al Parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme

![marco.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/marco.jpg)

Tre giorni dedicati alla storia, alla cultura, alla musica e alla convivialità. Dal **2 al 4 ottobre 2026**, il **Parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme** si trasformerà nel cuore di **Riva Celtica**, Festival che propone un’esperienza immersiva nel mondo celtico e nelle antiche tradizioni del territorio.

Rievocazioni storiche, concerti, conferenze, mercato artigianale, attività dimostrative, food truck, birra artigianale e idromele accompagneranno il pubblico per un intero weekend. Ma Riva Celtica vuole essere molto più di una festa: l’obiettivo è avvicinare il pubblico alla storia attraverso l’esperienza diretta, il confronto con i rievocatori e la riscoperta di tecniche e saperi del passato.

Ne abbiamo parlato con **Marco Dell’Acqua**, tra gli organizzatori dell’evento.

## Marco, partiamo da Riva Celtica: come nasce questo evento e quale idea c’è alla base del Festival?

**Riva Celtica nasce dalla volontà di valorizzare il nostro territorio**, sfruttando la splendida cornice del Parco Brugnatelli e unendo la forza aggregativa di una festa popolare alla profondità della divulgazione storica.

L'idea di fondo non è quella della classica sagra commerciale, ma di proporre al pubblico **un vero e proprio viaggio nel tempo**, attraverso un'esperienza immersiva e multisensoriale.

Dal 2 al 4 ottobre, chi varcherà i cancelli del parco non troverà soltanto buon cibo e birra artigianale, ma un villaggio vivo, fatto di tende storiche, suoni, artigianato e persone che mettono passione nel raccontare le nostre radici insubri e celtiche.

## La rievocazione storica è uno degli elementi centrali. Cosa significa, concretamente, fare rievocazione storica?

Spesso si pensa alla rievocazione come a una sorta di sfilata in costume, ma la realtà è molto diversa.

Fare rievocazione storica in modo serio significa fare **archeologia sperimentale e divulgazione scientifica attiva**. Dietro a ogni abito, a ogni fibbia, a ogni utensile o tecnica di cottura c'è un grande lavoro di studio delle fonti archeologiche, dai reperti museali agli scavi, e delle fonti bibliografiche.

Non vogliamo semplicemente ricostruire l'aspetto estetico di un'epoca: cerchiamo di comprendere e replicare il **fattore umano del passato**, capire perché venivano fatte determinate scelte e come funzionavano concretamente oggetti, strumenti e tecniche.

È anche un atto di rispetto verso chi ci ha preceduti.

## Nel campo storico il pubblico potrà assistere a numerose dimostrazioni. Quanto lavoro c'è dietro attività come il tiro con l'arco, la lavorazione del ferro o la filatura?

C'è un lavoro che dura mesi e, in alcuni casi, anni.

Ognuno dei rievocatori che sarà ospite a Riva Celtica è prima di tutto **un ricercatore e un artigiano della storia**. Per mostrare come si forgia il ferro, come si fila la lana con i fusi tradizionali o come si utilizza un'arma antica con cognizione di causa servono migliaia di ore di pratica, test sui materiali naturali e prove sul campo.

Non si tratta di spettacolarizzare la violenza o l'artigianato, ma di spiegare le tecniche originarie e rispondere alle curiosità di grandi e piccoli con rigore e passione.

## Uno degli obiettivi è permettere al pubblico non soltanto di vedere la storia, ma di incontrarla. Quanto è importante questo aspetto?

È **il cuore pulsante di tutto il Festival**.

La storia raccontata nei libri può sembrare lontana e statica. Vederla "in carne e ossa" la rende affascinante, ma poterla toccare, osservare e sperimentare permette di ridurre le distanze.

Vogliamo che un bambino, così come un adulto, possa fermarsi a parlare con il fabbro, osservare da vicino la trama di una stoffa antica oppure capire come funzionava un arco storico.

Il dialogo diretto crea meraviglia e curiosità e trasforma il visitatore da semplice spettatore a **partecipante attivo di un racconto collettivo**.

## Riva Celtica, però, non sarà soltanto campo storico

Assolutamente no. Il campo storico rappresenta una delle anime del Festival, ma il programma comprende **concerti, conferenze, incontri, attività, mercato artigianale e momenti dedicati alla convivialità**.

Ci saranno anche food truck, birra artigianale e idromele. L'idea è proprio quella di creare un'esperienza capace di coinvolgere persone con interessi diversi: chi viene per la storia, chi per la musica, chi per l'artigianato e chi semplicemente vuole trascorrere qualche ora in compagnia in un ambiente particolare.

Dal campo storico al palco, passando per le bancarelle e gli incontri, **Riva Celtica vuole raccontare diverse anime della cultura celtica e delle tradizioni legate al territorio**.

## Quanto è complesso organizzare un evento di questo tipo?

È una sfida che richiede mesi di programmazione. Ci sono la logistica, i permessi, i turni, la sicurezza, la comunicazione e la promozione.

Quest'anno, inoltre, abbiamo ricevuto una risposta molto importante sui social in termini di visualizzazioni, e questo ci ha dato ulteriore entusiasmo.

Ma, al di là dell'organizzazione, ciò che rende possibile Riva Celtica è soprattutto **il motore umano**.

I rievocatori, le associazioni culturali come *Terra Insubre*, i volontari, la Pro Loco di Rivanazzano e le istituzioni: sono tutti parte integrante del Festival. Ognuno mette a disposizione competenze, tempo ed entusiasmo.

Senza di loro il Parco Brugnatelli resterebbe uno splendido parco; grazie al loro lavoro può trasformarsi, per tre giorni, in **un vero villaggio vivo**.

## Qual è, quindi, il messaggio che vorrebbe lasciare Riva Celtica ai suoi visitatori?

Vorrei che ogni visitatore tornasse a casa con la sensazione di aver fatto **un vero salto temporale**.

Non soltanto con un bel ricordo o qualche fotografia scattata tra le luci del parco, ma anche con una maggiore consapevolezza delle nostre radici storiche.

Credo che oggi ci sia bisogno anche di occasioni in cui rallentare, incontrarsi e condividere esperienze. Riva Celtica vuole offrire proprio questo: la possibilità di staccare dalla frenesia quotidiana, respirare un'atmosfera particolare e riscoprire il piacere dello stare insieme all'aperto, tra cultura, musica, buon cibo e accoglienza.

Dal **2 al 4 ottobre 2026**, il **Parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme (PV)** ospiterà dunque un Festival che mette insieme rievocazione storica e intrattenimento, divulgazione e convivialità.

Il pubblico potrà muoversi tra il **campo storico**, incontrare i rievocatori e assistere alle dimostrazioni, partecipare a conferenze e attività, ascoltare musica dal vivo, curiosare tra le bancarelle del mercato artigianale e concedersi una pausa tra specialità gastronomiche, birra artigianale e idromele.

Un programma pensato per **scoprire, ascoltare e vivere da vicino** una parte della storia e delle tradizioni raccontate attraverso le persone che le studiano e le fanno rivivere.

**Tre giorni. Un solo Festival da vivere.**

📅 **2 · 3 · 4 ottobre 2026** 
📍 **Parco Brugnatelli · Rivanazzano Terme (PV)**

**Riva Celtica vi aspetta.**

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 30 Settembre 2026

![La Pianura Pavese a fine settembre, tra risaie, cascine e colori d’autunno](https://spendiamo-a-pavia.it/images/pavia/la-pianura-pavese-a-fine-settembre-tra-risaie-cascine-e-colori-dautunno/pianura%20pavese%20fine%20settembre_2.jpg)

## [ La Pianura Pavese a fine settembre, tra risaie, cascine e colori d’autunno ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/la-pianura-pavese-a-fine-settembre-tra-risaie-cascine-e-colori-dautunno)

### A **fine settembre**, la **Pianura Pavese** cambia volto. Le grandi distese agricole che durante l’estate hanno caratterizzato il paesaggio con il verde delle coltivazioni iniziano ad assumere le tonalità calde dell’autunno, mentre nelle risaie della Lomellina e della Bassa Pavese si svolgono le operazioni di raccolta del riso.

![pianura_pavese_fine_settembre_2.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/pianura_pavese_fine_settembre_2.jpg)

È uno dei momenti più suggestivi per osservare il paesaggio rurale della provincia di Pavia. I campi dorati si alternano alle **risaie, alle cascine, ai filari di alberi e ai canali irrigui**, creando un territorio nel quale natura e attività agricola convivono da secoli.

La coltivazione del riso ha infatti modellato profondamente questa parte della provincia. La fitta rete di **rogge, canali e chiuse**, insieme alle cascine e agli ampi appezzamenti agricoli, testimonia il lungo lavoro dell’uomo per rendere produttiva e organizzata la pianura.

A settembre il paesaggio entra nel momento della raccolta: le **mietitrebbiatrici attraversano le risaie**, il riso maturo viene raccolto e successivamente essiccato e lavorato. È una fase importante del calendario agricolo, che permette di osservare da vicino il legame tra il territorio pavese e una delle sue produzioni più rappresentative.

Ma la fine di settembre è anche un periodo in cui la campagna pavese invita a essere attraversata lentamente. Strade di campagna, percorsi tra le risaie e antichi borghi permettono di scoprire un paesaggio fatto di **orizzonti aperti, acqua, terra coltivata e architetture rurali**, mentre la luce più morbida dell'autunno esalta i colori della pianura.

La **Pianura Pavese a fine settembre** racconta così il passaggio dall’estate all’autunno attraverso il ritmo delle coltivazioni: un paesaggio vivo, modellato dall’acqua e dal lavoro agricolo, che custodisce una parte importante dell’identità della **provincia di Pavia**.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 29 Settembre 2026

![Stradella, terra di personaggi illustri: la storia della città raccontata attraverso i suoi protagonisti](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Curiosita/stradella-terra-di-personaggi-illustri-la-storia-della-citta-raccontata-attraverso-i-suoi-protagonisti/Citta_di_stradella_1.jpg)

## [ Stradella, terra di personaggi illustri: la storia della città raccontata attraverso i suoi protagonisti ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/stradella-terra-di-personaggi-illustri-la-storia-della-citta-raccontata-attraverso-i-suoi-protagonisti)

### Tra politica, musica, medicina, arte e letteratura, un pannello nel cuore di Stradella ricorda alcune delle figure che hanno lasciato un segno nella storia della città e dell'Italia.

![Città_di_stradella_1.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/Citt%C3%A0_di_stradella_1.jpg)

Stradella non è soltanto la città dell’oltrepò pavese conosciuta in tutto il mondo per la fisarmonica. È anche una terra che ha dato i natali o è stata legata alla vita di numerose personalità distintesi in ambiti diversi, dalla politica alla medicina, dall’arte alla musica.

A raccontarlo è anche un pannello dedicato alle **“Persone Illustri” di Stradella**, dove trovano spazio alcuni dei nomi più significativi della storia cittadina. Una testimonianza che accompagna cittadini e visitatori alla scoperta di un patrimonio umano spesso meno conosciuto, ma profondamente legato all’identità del territorio.

### Da Depretis alla nascita della fisarmonica moderna

Tra i protagonisti ricordati compare **Agostino Depretis (1813-1887)**, figura centrale della politica italiana dell’Ottocento. Originario di Stradella, fu più volte presidente del Consiglio del Regno d’Italia, ricoprendo l’incarico dal 1876 al 1887.

Accanto a lui il pannello ricorda **Mariano Dallapè (1846-1928)**, nome indissolubilmente legato alla storia musicale di Stradella. Dallapè è indicato come l’**inventore della fisarmonica moderna**, contribuendo a trasformare quello strumento in uno dei simboli più riconoscibili della città.

Proprio la fisarmonica rappresenta ancora oggi uno degli elementi più caratteristici dell’identità stradellina, tanto da valere alla città l’appellativo di **“Città della Fisarmonica”**.

### Ammiragli, medici e poeti

La storia di Stradella passa anche attraverso altre personalità di rilievo nazionale. Il pannello dedica uno spazio a **Luigi Faravelli (1852-1914)**, ammiraglio e presidente del Consiglio Superiore della Marina, oltre che senatore del Regno.

Tra i volti ricordati c’è poi **Pino Masnata (1901-1968)**, chirurgo e poeta futurista, esponente di quella particolare stagione culturale italiana nella quale medicina, letteratura e sperimentazione artistica potevano incontrarsi.

L'elenco si amplia nella parte inferiore del pannello, dove vengono ricordati **Giuseppe Antonio Baldrighi (1724-1803)**, pittore, **Luisa Battistotti Sassi (1824-1876)**, ricordata come eroina delle Cinque Giornate di Milano, ed **Enrico Bottini (1835-1903)**, chirurgo, deputato e senatore del Regno.

### Una memoria che arriva fino alla Repubblica

Il percorso delle personalità stradelline non si ferma all’Ottocento. Tra i nomi presenti compaiono infatti anche figure del Novecento e dell’Italia repubblicana.

Il pannello cita **Cesare Gavina (1881-1969)**, senatore e membro dell’Assemblea Costituente, **Luigi Meriggi (1937-2003)**, senatore della Repubblica, e **Renzo Sclavi (1923-2018)**, imprenditore e senatore della Repubblica.

Un elenco che restituisce quindi una fotografia ampia della storia di Stradella: dalle trasformazioni dell’Italia post-unitaria alla nascita della Repubblica, passando per la cultura, la medicina, la politica e l’imprenditoria.

### Stradella e il valore della memoria

Il pannello dedicato alle persone illustri rappresenta così qualcosa di più di una semplice raccolta di nomi. È un piccolo percorso nella memoria di una comunità che, nel corso dei secoli, ha espresso personalità capaci di distinguersi ben oltre i confini locali.

Passeggiando per Stradella, conoscere questi personaggi significa anche comprendere meglio il carattere della città: **una realtà dell’Oltrepò Pavese in cui tradizione, cultura, musica e storia nazionale si incontrano**.

E se la fisarmonica rimane uno dei simboli più immediati di Stradella, i volti e i nomi riportati su quel pannello ricordano che dietro questo simbolo esiste una storia molto più ampia, fatta di persone e vicende che hanno contribuito a costruire l’identità della città.

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Scritto da Operations

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 24 Settembre 2026

![Il Ticino protagonista: una mostra scientifico-fotografica a Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/il-ticino-protagonista-una-mostra-scientifico-fotografica-a-pavia/evneto.jpg)

## [ Il Ticino protagonista: una mostra scientifico-fotografica a Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/il-ticino-protagonista-una-mostra-scientifico-fotografica-a-pavia)

### Dal 21 al 27 settembre, il Cortile dei Caduti dell’Università di Pavia ospita una mostra dedicata al fiume Ticino, alla sua biodiversità e al rapporto tra ambiente e comunità

![evneto.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/evneto.jpg)

Dal 21 al 27 settembre, presso il **Cortile dei Caduti, al primo piano del Palazzo Centrale dell’Università degli Studi di Pavia**, l’Associazione Studentesca **SER Pavia** propone una mostra scientifico-fotografica dedicata a uno degli elementi più caratteristici del territorio pavese: il **fiume Ticino**.

Il fiume non è soltanto acqua che scorre. È un organismo vivo che nel tempo scolpisce il paesaggio, custodisce una straordinaria biodiversità e raccoglie le tracce del nostro passaggio. Osservarlo significa imparare a riconoscerne i colori, ascoltarne i suoni e seguirne i ritmi, riscoprendo il legame profondo e spesso silenzioso che unisce le persone all’ambiente che le circonda.

Attraverso fotografie e contenuti scientifici, la mostra invita i visitatori a guardare il Ticino da una prospettiva diversa, mettendo in luce la ricchezza dell’ecosistema fluviale e gli equilibri che ne regolano la vita.

Al centro dell’esposizione c’è infatti la **vita che scorre attorno al fiume**: un insieme di habitat, specie e relazioni che costituiscono un ecosistema tanto prezioso quanto delicato. Un equilibrio che, proprio per la sua importanza, necessita di attenzione, conoscenza e tutela.

Un appuntamento speciale è previsto **venerdì**, quando la mostra resterà aperta per tutta la durata della **Notte dei Ricercatori**, offrendo l’opportunità di visitare l’esposizione nel corso della manifestazione e di approfondire il rapporto tra ricerca, territorio e ambiente.

La settimana si concluderà inoltre con un momento dedicato alle fotografie esposte. **Domenica sera si terrà infatti un’asta**, durante la quale saranno messe in vendita le fotografie utilizzate per la mostra, tutte realizzate dai soci di **SER Pavia**. Un modo per portare con sé un frammento del Ticino e, al tempo stesso, sostenere l’iniziativa dell’associazione.

La mostra vuole così essere non soltanto un’esposizione fotografica, ma un’occasione per fermarsi a osservare il territorio con maggiore consapevolezza e riscoprire il valore di un patrimonio naturale che fa parte della storia e dell’identità di Pavia.

Per conoscere il **programma dettagliato**, gli orari e tutte le iniziative collegate alla mostra, è possibile seguire la pagina Instagram **SER\_PAVIA**.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 23 Settembre 2026

![Be.Art 2026, il Castello di Belgioioso diventa palcoscenico dell’arte moderna e contemporanea](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/be-art-2026-il-castello-di-belgioioso-diventa-palcoscenico-dellarte-moderna-e-contemporanea/be%20art.jpg)

## [ Be.Art 2026, il Castello di Belgioioso diventa palcoscenico dell’arte moderna e contemporanea ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/be-art-2026-il-castello-di-belgioioso-diventa-palcoscenico-dellarte-moderna-e-contemporanea)

### Dal 25 al 27 settembre la terza edizione della fiera d’arte tra gallerie, scultura, patrimonio storico e un percorso nei giardini dedicato anche ai valori di San Francesco d’Assisi

![be_art.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/be_art.jpg)

Dal 25 al 27 settembre 2026 il Castello di Belgioioso, in provincia di Pavia, ospita la terza edizione di **Be.Art – Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea**, manifestazione organizzata da **DEA Servizi** che mette in dialogo mercato dell’arte, ricerca, cultura e valorizzazione del patrimonio.

La nuova edizione conferma la volontà di costruire un format che vada oltre il tradizionale modello fieristico. Gli ambienti storici del Castello accoglieranno gallerie italiane e internazionali, con un percorso dedicato all’arte moderna e contemporanea che coinvolge protagonisti come **Lucio Fontana, Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Mimmo Rotella, Mimmo Paladino e Mario Schifano**.

Uno degli elementi caratterizzanti di Be.Art 2026 sarà il progetto dedicato alla **scultura e all’arte ambientale contemporanea nei giardini del Castello**. Le opere saranno inserite in un percorso curatoriale pensato per creare un rapporto diretto tra scultura, natura, architettura e memoria.

Tra gli artisti coinvolti figurano **Carlo Mo, Angelo Grilli, Mario Rossello, Carlo Guzzi, Quirino Cipolla, Andrea Mariconti, Riccardo Gatti, Teo Gallino, Roberto Perino, Eduard Habicher e Carlo Ramous**, in un percorso che riunisce differenti generazioni e linguaggi della scultura italiana.

All’interno del progetto esterno trova spazio anche una sezione dedicata a **San Francesco d’Assisi**, sviluppata attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Il percorso affronta temi quali il rispetto della natura e del creato, il rapporto tra uomo e ambiente, fraternità, pace, solidarietà, inclusione e dialogo tra culture, collegandosi alle iniziative culturali dell’**VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi**.

Il programma di Be.Art 2026 comprende inoltre **visite guidate, performance artistiche nel parco e incontri dedicati a sostenibilità e collezionismo**. Tra gli appuntamenti, la presenza della **Galleria Echampe**, che presenterà in una sala dedicata un’opera inedita di **Giuseppe Pellizza da Volpedo**.

L’inaugurazione è prevista venerdì 25 settembre alle ore 18 con la **VIP Preview &amp; Opening Ceremony**, riservata a collezionisti, istituzioni, professionisti del settore, stampa, artisti, galleristi, partner e ospiti. Il vernissage proseguirà negli spazi esterni del Castello, con la partecipazione di partner del mondo enogastronomico e del beverage.

La manifestazione sarà aperta al pubblico dal 25 al 27 settembre, dalle 10 alle 19.30. Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto 5 euro, mentre sono previste gratuità per under 14, over 65 e persone con disabilità. La visita guidata ha un costo di 5 euro.

Be.Art 2026 punta a coinvolgere circa **10.000 visitatori nei tre giorni**, rivolgendosi a collezionisti, art advisor, galleristi, professionisti, artisti, curatori, istituzioni, studenti e appassionati.

Con il Castello di Belgioioso come elemento centrale del progetto, Be.Art propone così un’esperienza nella quale **arte, mercato, cultura, natura e patrimonio storico** si incontrano, trasformando gli spazi della dimora storica e dei suoi giardini in un percorso dedicato alla conoscenza e alla fruizione dell’arte.

**Be.Art 2026 – III Edizione della Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea** 
25–27 settembre 2026 · Castello di Belgioioso, Via Dante Alighieri 2, Belgioioso (PV) 
Organizzazione: DEA Servizi 
Sito ufficiale: [www.be-art.it](http://www.be-art.it/)

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 22 Settembre 2026

![Gli Autogol al PalaRavizza: una serata tra quiz, imitazioni e comicità](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/gli-autogol-al-palaravizza-una-serata-tra-quiz-imitazioni-e-comicita/autogol.jpg)

## [ Gli Autogol al PalaRavizza: una serata tra quiz, imitazioni e comicità ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/gli-autogol-al-palaravizza-una-serata-tra-quiz-imitazioni-e-comicita)

### Il trio pavese torna nella propria città per un appuntamento organizzato dalla Sanmaurense Pavia: venerdì 9 ottobre il palazzetto di via Treves ospiterà uno spettacolo interattivo dedicato allo sport e al divertimento.

![autogol.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/autogol.jpg)

PAVIA – Il PalaRavizza si prepara ad accogliere uno dei gruppi comici più conosciuti nati a Pavia. Venerdì 9 ottobre, alle 21.15, **Gli Autogol** saliranno sul palco del palazzetto di via Treves per una serata costruita su comicità, imitazioni, quiz e momenti di partecipazione del pubblico.

L'appuntamento è promosso dalla **Edimes Sanmaurense Pavia**, società di basket impegnata nel campionato di Serie C Interregionale, con l'intento di proporre alla città un evento diverso dalle consuete iniziative legate alla pallacanestro.

Il biglietto ha un costo di **10 euro**, con posto unico. La vendita è già disponibile attraverso Live Ticket, mentre sarà possibile acquistare i tagliandi anche direttamente al PalaRavizza nella giornata dello spettacolo. Una volta sostenuti i costi organizzativi, gli eventuali proventi saranno destinati alle attività della società sportiva dilettantistica.

### Una serata pensata per coinvolgere il pubblico

Michele Negroni, Alessandro Iraci e Alessandro Trolli, tutti legati a Pavia anche nella vita quotidiana, tornano così a esibirsi nella loro città. Il format scelto per questa occasione sarà però differente rispetto a un classico spettacolo teatrale.

La serata sarà infatti caratterizzata da giochi, domande, quiz e improvvisazioni, accompagnati dagli sketch e dalle imitazioni che hanno contribuito a rendere popolare il trio. Il calcio avrà un ruolo centrale, anche se non è escluso che durante l'appuntamento possano trovare spazio altri riferimenti al mondo dello sport.

Per Gli Autogol non si tratta della prima esperienza sui palchi pavesi. In passato il trio aveva già avuto occasione di esibirsi al Teatro Fraschini, mentre questa volta la location sarà decisamente particolare: il parquet e gli spalti del PalaRavizza.

### Dalla scuola ai social

La parabola degli Autogol è iniziata quando i tre erano ancora studenti. Da allora il progetto si è sviluppato attraverso teatro, radio, televisione e soprattutto internet, dove il gruppo ha costruito negli anni una community di milioni di persone.

A caratterizzare il loro percorso sono state soprattutto le parodie legate al calcio e ai suoi protagonisti. Allenatori, calciatori, società e situazioni del mondo pallonaro sono diventati materia per numerosi sketch, insieme ai contenuti dedicati al Fantacalcio.

Questo rapporto con lo sport ha portato gli Autogol a collaborare e confrontarsi con numerosi personaggi del settore. Tra le loro imitazioni legate alla pallacanestro c'è anche quella di Federico Buffa.

### L'idea della Sanmaurense

Alla base dell'iniziativa c'è la volontà della Sanmaurense Pavia di ampliare le attività rivolte alla propria comunità. L'evento con Gli Autogol nasce infatti con l'obiettivo di creare un'occasione di aggregazione che possa coinvolgere non soltanto gli appassionati di basket, ma un pubblico più ampio.

La società ha scelto il trio pavese proprio per la capacità di unire sport e intrattenimento, elementi che rappresentano il filo conduttore della serata.

Il PalaRavizza diventerà quindi, per una sera, uno spazio dedicato alla comicità e alla partecipazione, con Gli Autogol pronti a portare sul palco il loro repertorio di personaggi, battute e situazioni legate soprattutto al calcio.

L'appuntamento è fissato per **venerdì 9 ottobre alle 21.15**. Per la Sanmaurense sarà anche un modo per rafforzare il rapporto con Pavia e proporre un'iniziativa aperta all'intera città.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 22 Settembre 2026

![Ponte Tibetano dell’Oltrepò Pavese: sabato 26 settembre escursione tra i boschi del Guardamonte](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/ponte-tibetano-delloltrepo-pavese-sabato-26-settembre-escursione-tra-i-boschi-del-guardamonte-2/trekking.jpg)

## [ Ponte Tibetano dell’Oltrepò Pavese: sabato 26 settembre escursione tra i boschi del Guardamonte ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/ponte-tibetano-delloltrepo-pavese-sabato-26-settembre-escursione-tra-i-boschi-del-guardamonte-2)

### Trekking di circa 6 chilometri tra natura, panorami e un pizzico di adrenalina. Due turni disponibili, con prenotazione obbligatoria e posti limitati.

![trekking.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/trekking.jpg)

Sabato 26 settembre il Guardamonte, tra Cecima e Ponte Nizza, sarà protagonista di un’escursione alla scoperta del **nuovissimo Ponte Tibetano dell’Oltrepò Pavese** e dei boschi circostanti.

L’iniziativa, organizzata dalle guide naturalistiche di **Volo di Rondine**, propone un percorso ad anello di circa 6 chilometri, con un dislivello di circa 200 metri. Un itinerario descritto come facile e pensato per vivere una giornata all’aria aperta, tra i primi colori dell’autunno e la particolare esperienza del passaggio sul ponte sospeso.

L’escursione è articolata in due turni: **dalle 10.30 alle 13** e **dalle 14 alle 16.30**. Per garantire lo svolgimento dell’attività in condizioni di sicurezza e con gruppi contenuti, le adesioni sono a numero chiuso.

Gli amici a quattro zampe sono ammessi, purché tenuti al guinzaglio.

La partecipazione è **obbligatoria con prenotazione**. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Marco al numero **331 769 7861**, anche tramite WhatsApp, oppure scrivere a **Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.**.

Per ulteriori dettagli sull’iniziativa è disponibile il sito di Volo di Rondine e le pagine Facebook dedicate ai due turni dell’escursione.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 22 Settembre 2026

## [ Ponte Tibetano dell’Oltrepò Pavese: sabato 26 settembre escursione tra i boschi del Guardamonte ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/ponte-tibetano-delloltrepo-pavese-sabato-26-settembre-escursione-tra-i-boschi-del-guardamonte)

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 22 Settembre 2026

![Castello di Cigognola, tra storia e Pinot Nero: il FAI Day apre le porte della dimora Moratti](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/castello-di-cigognola-tra-storia-e-pinot-nero-il-fai-day-apre-le-porte-della-dimora-moratti/castello.jpg)

## [ Castello di Cigognola, tra storia e Pinot Nero: il FAI Day apre le porte della dimora Moratti ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/castello-di-cigognola-tra-storia-e-pinot-nero-il-fai-day-apre-le-porte-della-dimora-moratti)

### Il 27 settembre il maniero dell’Oltrepò Pavese accoglie i visitatori tra ambienti storici, vigneti e Metodo Classico. Al centro anche la vendemmia 2026, segnata dal clima e dalle nuove sfide della viticoltura.

![castello.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/castello.jpg)

Sulla collina di Cigognola, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, il castello domina la valle dello Scuropasso e racconta una storia nella quale architettura, famiglie, arte e vino si sono incontrati per secoli. Domenica 27 settembre 2026 questo patrimonio privato sarà eccezionalmente visitabile in occasione del FAI Day, offrendo l'opportunità di entrare in alcuni degli ambienti più rappresentativi della residenza e di conoscere da vicino anche il progetto vitivinicolo della tenuta.

Le visite prenderanno il via alle 10, con ingressi ogni mezz’ora, e saranno sospese tra le 12.30 e le 14. Dalle 16 sarà possibile concludere il percorso con un aperitivo proposto dalla cantina Castello di Cigognola.

### Una fortezza diventata dimora

Le origini del Castello di Cigognola affondano in un passato molto antico. La presenza del maniero è documentata almeno dalla metà del XIII secolo, anche se la sua funzione difensiva è certamente precedente. Nel corso del Medioevo la posizione strategica lo rese oggetto delle contese tra importanti famiglie feudali, tra cui Sannazaro e Visconti.

Con il passare dei secoli la funzione militare lasciò spazio a quella residenziale. Durante il Rinascimento il castello assunse i caratteri di una corte più raffinata, mentre nell’Ottocento don Carlo Arnaboldi-Gazzaniga intervenne profondamente sulla struttura, conferendole l’aspetto neogotico ancora oggi riconoscibile.

Merlature, portali, stemmi ed elementi ogivali divennero parte integrante della nuova immagine del complesso.

Una nuova pagina della storia della proprietà si aprì nel 1981, quando Gian Marco Moratti acquisì l’intera tenuta. Poco dopo, un incendio provocò gravi danni all’edificio. La ricostruzione venne affidata a Renzo Mongiardino, che insieme a Letizia Brichetto Arnaboldi Moratti progettò un recupero capace di combinare la memoria storica con una concezione più scenografica degli interni.

Il risultato è un insieme di ambienti nei quali opere d’arte, antiquariato, decorazioni e architettura convivono. Il salone della caccia, la biblioteca e la sala del biliardo fanno parte del percorso previsto durante la giornata FAI, insieme agli spazi esterni del parco e al cortile.

### Un vigneto costruito attorno al Pinot Nero

La proprietà si estende per 36 ettari, 28 dei quali destinati alla vite, a quote comprese indicativamente tra 300 e 350 metri. La varietà dei terreni, delle esposizioni e delle pendenze permette di costruire una viticoltura articolata, nella quale il Pinot Nero occupa un ruolo centrale.

Lo stesso vitigno viene interpretato attraverso diverse espressioni. È alla base dei Metodo Classico Moratti, entra nella produzione del rosso Castello di Cigognola e viene utilizzato anche per Bianca, versione vinificata in bianco.

È proprio nel vigneto che si misura oggi una delle sfide più importanti per la tenuta: adattarsi a stagioni sempre meno prevedibili senza perdere l’identità delle uve.

### La vendemmia 2026 e una stagione anticipata

Secondo Marco Cordani, responsabile della cantina, il 2026 ha imposto di ripensare tempi e modalità di intervento. L’andamento climatico ha infatti accelerato il ciclo della vite, anticipando operazioni che normalmente vengono svolte diverse settimane più tardi.

La raccolta delle uve destinate alle basi spumante è iniziata il 31 luglio. Per il Pinot Nero destinato al Metodo Classico, la finestra considerata ideale si era già sostanzialmente chiusa tra il 7 e l’8 agosto. Anche il Nebbiolo ha seguito una tempistica insolita, arrivando alla vendemmia all’inizio di settembre anziché nel mese di ottobre.

Una situazione che ha richiesto particolare attenzione soprattutto nella gestione della pianta.

### Proteggere i grappoli aumentando la chioma

Tra le strategie adottate in vigna c’è stata anche una maggiore presenza di superficie fogliare. Le foglie hanno infatti avuto un ruolo importante nel proteggere i grappoli dalle temperature elevate e dalle scottature, mantenendo al tempo stesso la capacità della vite di portare avanti la maturazione.

La scelta, tuttavia, ha richiesto un delicato equilibrio. Una chioma più ampia significa infatti anche maggiore vulnerabilità in caso di eventi meteorologici intensi, come temporali e vento.

È il risultato di un lavoro che, nella visione della cantina, non può essere improvvisato durante una singola annata. L’equilibrio della pianta viene costruito attraverso pratiche agronomiche sviluppate nel tempo e attraverso una conoscenza puntuale delle singole parcelle.

### I primi segnali dalle uve

Nonostante le condizioni difficili, i primi riscontri della vendemmia vengono descritti dalla cantina come positivi.

I Pinot Nero destinati alla vinificazione in rosso hanno mostrato caratteristiche considerate particolarmente interessanti, mentre le basi per il Metodo Classico presentano, secondo le prime valutazioni, parametri promettenti. Il giudizio definitivo arriverà naturalmente con l’evoluzione dei vini.

A determinare il risultato non è stata soltanto la stagione, ma anche la capacità della squadra di intervenire rapidamente. Il lavoro in vigna e in cantina si è svolto in condizioni impegnative, con temperature che hanno superato i 40 °C.

### Il Metodo Classico Moratti e la collaborazione con Nicolas Secondé

La ricerca sul Pinot Nero trova una delle sue espressioni più ambiziose nel Metodo Classico Moratti, progetto sviluppato con la consulenza di Nicolas Secondé, chef de cave di Ambonnay.

Il principio produttivo parte dalla vigna. Le uve delle diverse parcelle vengono mantenute separate per conservarne le caratteristiche e vengono assemblate soltanto in una fase successiva. Anche la pressatura segue una filosofia orientata alla delicatezza, con l’obiettivo di preservare la qualità delle frazioni più pregiate del mosto.

Il risultato ricercato è uno stile preciso, capace di esprimere il territorio senza rinunciare alla complessità che caratterizza i lunghi affinamenti.

### Cuvée dell’Angelo 2020, la sintesi del progetto

Tra le etichette più rappresentative di questo percorso c’è Cuvée dell’Angelo 2020, prodotta esclusivamente da Pinot Nero e affinata per 60 mesi sui lieviti.

Si tratta della prima edizione seguita da Nicolas Secondé lungo l’intero processo produttivo. Il lungo contatto con i lieviti contribuisce alla struttura e alla complessità del vino, mentre il profilo aromatico si sviluppa verso note più mature e articolate.

L’idea è quella di proporre un Metodo Classico non limitato al momento dell’aperitivo, ma pensato anche per accompagnare il cibo e confrontarsi con la tavola.

### Vigneto, ambiente e cultura

La filosofia della cantina non riguarda soltanto la produzione. Le vigne vengono condotte secondo il regime biologico, attraverso pratiche orientate alla salvaguardia del suolo e a una gestione attenta dello sviluppo vegetativo e della maturazione.

Da qui nasce una concezione del vino come espressione di un insieme: terreno, clima, pianta e lavoro umano. Ogni vendemmia diventa così una registrazione delle condizioni di una determinata stagione e delle decisioni prese per affrontarla.

Questo rapporto tra natura e cultura è stato al centro anche di “Natura Bibenda Est”, iniziativa filosofica nata al Castello di Cigognola. Il titolo, ideato da Roberto Mordacci, invita a considerare la natura non come semplice sfondo, ma come qualcosa che entra nell’esperienza umana e può essere trasformato, condiviso e persino bevuto.

Durante l’incontro, Adriano Fabris ha affrontato i concetti di cura, limite e responsabilità nei confronti dell’ambiente. Lorenza Bottacin Cantoni ha invece esplorato il rapporto tra mito, vite e percezione del tempo. Marco Cordani ha riportato il confronto alla dimensione concreta del lavoro agricolo e della produzione enologica.

### Il FAI Day del 27 settembre

La giornata del 27 settembre rappresenta quindi un’occasione per osservare il Castello di Cigognola da prospettive diverse: quella storica degli ambienti e delle famiglie che lo hanno abitato, quella artistica legata alla ricostruzione di Mongiardino e quella contemporanea di una cantina impegnata nella valorizzazione del Pinot Nero.

Il percorso attraverserà il parco e il cortile per arrivare al salone della caccia, alla biblioteca e alla sala del biliardo. Le visite inizieranno alle 10 con partenze ogni trenta minuti, mentre dalle 12.30 alle 14 è prevista una pausa. A partire dalle 16 sarà disponibile l’aperitivo curato dalla cantina.

Le prenotazioni sono disponibili attraverso il portale FAI.

Il Castello di Cigognola propone inoltre degustazioni su prenotazione, con almeno quattro vini accompagnati da prodotti del territorio.

Contatti per le degustazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 22 Settembre 2026

![La Notte Bianca di Voghera accende il centro: musica, shopping e divertimento fino all’una](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/la-notte-bianca-di-voghera-accende-il-centro-musica-shopping-e-divertimento-fino-alluna-2/voghera.jpg)

## [ La Notte Bianca di Voghera accende il centro: musica, shopping e divertimento fino all’una ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/la-notte-bianca-di-voghera-accende-il-centro-musica-shopping-e-divertimento-fino-alluna-2)

### **Sabato 26 settembre Voghera si veste di bianco per una grande serata tra musica, spettacoli, negozi aperti, degustazioni e iniziative per tutta la famiglia.**

![voghera.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/voghera.jpg)

Voghera si prepara a vivere una serata speciale. **Sabato 26 settembre, dalle 17 alle 1**, il centro città sarà protagonista della **Notte Bianca di Voghera**, un appuntamento dedicato al commercio, alla musica, al gusto e all’intrattenimento.

L’iniziativa è organizzata dal **Comune di Voghera e Voghera da scoprire**, insieme a numerose associazioni e realtà del territorio impegnate quotidianamente nella valorizzazione del commercio e della vita cittadina.

Il cuore della manifestazione sarà tra **Piazza Duomo e le vie del centro**, che per una sera si trasformeranno in un grande spazio all’aperto dedicato all’incontro e al divertimento.

La serata proporrà un programma ricco e variegato. Ci sarà **musica nei bar e DJ set in via Emilia** a cura di #IthekoCommunity, mentre i negozi resteranno aperti con **sfilate e iniziative dedicate allo shopping**.

Spazio anche alla danza con il **dance show di Tarditi Studio Dance - Associazione Sportiva Dilettantistica** e alla musica live con il **pop &amp; rock show di Stralu Strumenti Musicali Voghera - Pavia**.

Per gli amanti del buon cibo non mancheranno le proposte gastronomiche. In programma la **Cena in Bianco** curata da #GliInsolitiCreativi, oltre a food, drink e mercatini. Sarà inoltre possibile partecipare alla **caccia alla degustazione**organizzata da 50 Sfumature di Pinot Noir.

Tra le iniziative previste anche l'**aperitivo in cortile a cura di Enaip Voghera**, l'esposizione di **biciclette storiche** e l'inaugurazione affidata a **Radio Voghera**.

Non mancherà un'attenzione particolare alle famiglie: la **Croce Rossa Italiana - Comitato di Voghera** curerà infatti un'**Area Bimbi**, pensata per accompagnare anche i più piccoli durante la serata.

La Notte Bianca sarà quindi un'occasione per vivere il centro di Voghera in una veste diversa, tra passeggiate, shopping, spettacoli, musica e degustazioni.

L'appuntamento è per **sabato 26 settembre, dalle 17 alle 1**, in **Piazza Duomo e nelle vie del centro di Voghera**. Una lunga serata in cui la città si vestirà di bianco e aprirà le porte a cittadini e visitatori.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 21 Settembre 2026

![Horti Aperti 2026: due giorni tra piante, arte e natura a Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/horti-aperti-2026-due-giorni-tra-piante-arte-e-natura-a-pavia/licia%20colo.jpg)

## [ Horti Aperti 2026: due giorni tra piante, arte e natura a Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/horti-aperti-2026-due-giorni-tra-piante-arte-e-natura-a-pavia)

### Sabato 19 e domenica 20 settembre, gli Horti del Collegio Borromeo ospitano laboratori, visite guidate, conferenze e workshop dedicati alla biodiversità e al rapporto tra uomo e natura.

![licia_colo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/licia_colo.jpg)

Gli Horti del Collegio Borromeo di Pavia tornano protagonisti con **Horti Aperti 2026**, una manifestazione dedicata al mondo delle piante, dei giardini e della biodiversità.

Sabato 19 e domenica 20 settembre il programma propone un ricco calendario di appuntamenti per adulti e bambini: laboratori creativi, workshop dedicati all’orto e al frutteto naturale, visite guidate, conferenze e momenti di approfondimento sul rapporto tra natura, arte, ricerca e società.

Tra gli appuntamenti del sabato figurano la conferenza **“Mirabilia. Il mondo delle piante e della ricerca che se ne occupa”**, la visita ai Tre Giardini del Collegio Borromeo e gli incontri dedicati alla difesa naturale dell’orto e del frutteto. Non mancano attività per i più piccoli, come *Fiori Senza Tempo* e *Vaso d’Autore*.

La giornata di domenica prosegue con appuntamenti dedicati alla cura del suolo, alle piante aromatiche e officinali e al paesaggio urbano. Tra gli ospiti anche **Licia Colò**, madrina di Horti Aperti 2026, protagonista del battesimo della rosa a lei dedicata.

Il programma comprende inoltre incontri sui **Green Jobs**, sull’intelligenza artificiale e la transizione ecologica, sulla biodiversità e sulla convivenza tra animali domestici e natura selvatica.

Un fine settimana pensato per avvicinare il pubblico alla natura attraverso esperienze, conoscenza e cultura, nella cornice degli Horti del Collegio Borromeo.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 19 Settembre 2026

![Osteria del Matto di Pavia: per il terzo anno consecutivo vince il Travelers’ Choice Award di TripAdvisor](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/osteria-del-matto-di-pavia-per-il-terzo-anno-consecutivo-vince-il-travelers-choice-award-di-tripadvisor/matto%20.jpg)

## [ Osteria del Matto di Pavia: per il terzo anno consecutivo vince il Travelers’ Choice Award di TripAdvisor ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/osteria-del-matto-di-pavia-per-il-terzo-anno-consecutivo-vince-il-travelers-choice-award-di-tripadvisor)

### Il prestigioso riconoscimento della celebre piattaforma internazionale premia ancora una volta la cucina tradizionale e l'accoglienza autentica del locale pavese guidato da Ivo ed Eva.

### ![matto.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/matto.jpg)

Nella suggestiva cornice di Pavia, tra le vie storiche del centro, c'è un luogo che ha saputo mantenere viva l'essenza della cucina tradizionale italiana: l'Osteria del Matto. Questa osteria, tanto amata dai pavesi e dai visitatori, è un vero e proprio punto di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica autentica, caratterizzata da sapori genuini e un'atmosfera conviviale.

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A confermare l'eccellenza e l'affetto del pubblico è arrivata la notizia ufficiale: per il terzo anno consecutivo, l'Osteria del Matto si è aggiudicata il prestigioso **TripAdvisor Travelers’ Choice 2026**. Un traguardo straordinario che colloca la struttura nel ristretto cerchio dei migliori ristoranti a livello mondiale, basandosi sulle recensioni e sui punteggi positivi lasciati quotidianamente dai clienti.

### Le parole dei proprietari, Ivo ed Eva

Con il consueto entusiasmo e la solita verve che contraddistingue l'accoglienza nel locale, Ivo ed Eva, proprietari e anima dell'Osteria del Matto, hanno accolto la notizia con profonda emozione e gratitudine:

"Ricevere questo premio per il terzo anno consecutivo è motivo di immenso orgoglio per entrambi e per tutta la nostra squadra. Non si tratta solo di un riconoscimento numerico o di una targa digitale, ma della dimostrazione d'affetto di ogni singola persona che sceglie di sedersi alla nostra tavola. L'Osteria del Matto è nata per offrire cucina sincera, prodotti del territorio come il nostro amato Bonarda dell'Oltrepò e soprattutto un'atmosfera calda e familiare. Questo premio lo dedichiamo interamente ai nostri ospiti: continueremo a lavorare ogni giorno con la stessa passione di sempre per farvi sentire sempre come a casa!"

L'Osteria del Matto prosegue così nel suo percorso di valorizzazione delle ricette tipiche e dell'ospitalità locale, confermandosi una tappa imperdibile per chiunque desideri scoprire i veri sapori della tradizione pavese.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 18 Settembre 2026

![Anticafè Pavia compie 18 mesi: “Qui ogni incontro può diventare un’opportunità”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/anticafe-pavia-compie-18-mesi-qui-ogni-incontro-puo-diventare-unopportunita/anticafe.jpg)

## [ Anticafè Pavia compie 18 mesi: “Qui ogni incontro può diventare un’opportunità” ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/anticafe-pavia-compie-18-mesi-qui-ogni-incontro-puo-diventare-unopportunita)

### Stefania e Christian, proprietari e anime di Anticafè Pavia, raccontano un anno e mezzo di attività, incontri, lavoro, eventi e relazioni. Un progetto nato in famiglia che oggi è diventato uno spazio aperto alla città.

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**Diciotto mesi di attività, di persone incontrate, di idee condivise e di nuove relazioni.** Anticafè Pavia celebra un anno e mezzo dalla sua apertura e lo fa guardando soprattutto alle persone che, giorno dopo giorno, hanno contribuito a trasformare un progetto in una realtà viva.

Situato in una zona tranquilla e strategica nel semicentro di Pavia, Anticafè nasce con un'idea precisa: andare oltre il tradizionale concetto di coworking e creare un ambiente nel quale lavorare, studiare, incontrarsi e stare insieme.

Un luogo in cui il tempo non è soltanto qualcosa da trascorrere, ma può trasformarsi in **un'opportunità**.

Dietro questo progetto ci sono **Stefania e Christian, proprietari di Anticafè Pavia**, che insieme hanno trasformato un'idea nata in famiglia in uno spazio capace di accogliere professionisti, studenti, creativi, aziende e semplicemente persone alla ricerca di un ambiente piacevole in cui trascorrere il proprio tempo.

### Stefania, un anno e mezzo è un primo importante traguardo. Come lo vivete?

«Lo viviamo con grande soddisfazione, ma soprattutto con gratitudine. Quando abbiamo iniziato avevamo un'idea molto chiara di quello che volevamo creare, ma vedere come il progetto è cresciuto e come le persone hanno iniziato a vivere questo spazio è qualcosa che ci emoziona.

In questi diciotto mesi abbiamo incontrato tantissime persone, ognuna con una storia diversa. Professionisti, studenti, creativi, aziende, gruppi di amici. Ognuno ha lasciato qualcosa e ha contribuito a costruire l'identità di Anticafè.

È stato un percorso impegnativo, ma Christian e io abbiamo sempre creduto nell'idea che avevamo in mente.»

### Qual era l'idea alla base del progetto?

«Volevamo creare un luogo che facesse sentire le persone a casa.

Per noi il coworking non doveva essere semplicemente una scrivania, una connessione internet e uno spazio dove lavorare. Volevamo creare un ambiente accogliente, dove fosse possibile concentrarsi, ma anche incontrare altre persone, scambiare idee e creare connessioni.

È un progetto nato dal cuore di una famiglia e questa dimensione familiare cerchiamo di mantenerla ancora oggi in tutto quello che facciamo.»

### Christian, qual è stato il ruolo della famiglia nella nascita di Anticafè?

«La famiglia è stata fondamentale. Anticafè nasce proprio dalla volontà di costruire qualcosa insieme, mettendo in questo progetto non soltanto un'idea imprenditoriale, ma anche valori personali.

Fin dall'inizio abbiamo pensato a uno spazio nel quale le persone potessero sentirsi accolte. E credo che questa sia una delle caratteristiche che maggiormente ci rappresentano.

Dietro ogni scelta ci sono tanto lavoro e tanta passione, ma anche la voglia di creare qualcosa che abbia un valore per chi entra da quella porta.»

### Anticafè, però, non è soltanto coworking.

«Esatto. Anticafè è anche caffetteria, spazio per lo studio, luogo per riunioni ed eventi.

Questa varietà è proprio una delle caratteristiche che ci contraddistinguono. Durante la giornata lo spazio può cambiare completamente: può accogliere uno studente che prepara un esame, un professionista che lavora, un gruppo che si riunisce oppure un'azienda che organizza un evento.

Ci piace l'idea che Anticafè possa essere vissuto in modi diversi.»

### Anche la caffetteria ha un ruolo importante.

«Sì, perché il momento del caffè per noi è anche un momento di socialità.

Prestiamo molta attenzione alla qualità dei prodotti e vogliamo offrire un'esperienza piacevole anche a chi entra semplicemente per bere qualcosa.

Inoltre siamo aperti anche la domenica, proprio perché vogliamo adattarci alle esigenze di chi lavora e studia e avere un luogo disponibile anche nei momenti in cui normalmente altri spazi sono chiusi.»

### In questi primi 18 mesi avete dato spazio anche agli eventi.

«Gli eventi sono una parte importante del nostro progetto.

Abbiamo una **sala riunioni**, più raccolta, adatta a piccoli gruppi, incontri e momenti riservati, e una **sala Open Space**, più ampia, versatile e modulabile.

Possiamo quindi ospitare eventi privati e aziendali con esigenze diverse. Ma quello che ci interessa maggiormente è creare occasioni di incontro.

Un evento può diventare un momento di networking, può far conoscere persone che non si sarebbero mai incontrate altrimenti. Ed è proprio questo lo spirito di Anticafè.»

### C'è un momento di questi diciotto mesi che ricordate con particolare affetto?

«Più che un singolo momento, ricordiamo tante piccole situazioni.

Le persone che sono venute la prima volta e poi sono tornate. Chi è arrivato per studiare e ha trovato un ambiente nel quale si è sentito bene. Il professionista che ha iniziato a frequentare Anticafè e ha conosciuto nuove persone. Le aziende che ci hanno scelto per i loro incontri.

Sono queste piccole storie quotidiane che ci fanno capire quanto sia importante quello che stiamo costruendo.»

### E adesso è arrivato il momento di festeggiare.

«Sì, e siamo molto felici di farlo.

La festa per i 18 mesi vuole essere soprattutto un'occasione per ringraziare tutte le persone che hanno fatto parte di questo percorso.

Chi ci ha scelto per lavorare, chi è venuto a studiare, chi ha organizzato un evento, chi è passato semplicemente per un caffè. In qualche modo tutti hanno contribuito a questa storia.

Festeggiare significa quindi guardare a quello che abbiamo costruito insieme, ma anche aprire una nuova fase.»

### Qual è il sogno per i prossimi mesi?

«Continuare a crescere mantenendo intatta la nostra identità.

Vorremmo che sempre più persone conoscessero Anticafè e lo considerassero un punto di riferimento a Pavia per lavorare, studiare, incontrarsi e organizzare eventi.

Abbiamo tante idee e sicuramente continueremo a proporre nuove iniziative. Ma vogliamo soprattutto continuare a creare un luogo in cui le persone abbiano piacere di tornare.»

### Se doveste raccontare Anticafè con una sola frase?

«Diremmo: **un luogo dove il tempo diventa opportunità**.

Perché quando entri qui puoi venire per lavorare, per studiare, per bere un caffè o per partecipare a un evento. Ma non sai mai chi incontrerai, quale idea nascerà o quale nuova opportunità potrà svilupparsi da quell'incontro.»

## Diciotto mesi e una storia ancora da scrivere

Il primo anno e mezzo di Anticafè Pavia è quindi molto più di una ricorrenza. È il racconto di un progetto che, partendo da un'idea familiare, ha trovato la propria dimensione attraverso le persone.

**Stefania e Christian** hanno scelto di costruire uno spazio nel quale **coworking, studio, caffetteria, riunioni ed eventi**convivono in un ambiente flessibile e accogliente, dove il lavoro può incontrare la socialità e una semplice pausa caffè può trasformarsi in una conversazione, un'idea o una nuova conoscenza.

Ora Anticafè Pavia guarda al futuro con la stessa filosofia con cui è nato: **condividere spazi, creare relazioni e trasformare il tempo in nuove opportunità.**

E dopo 18 mesi, la storia è appena cominciata.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 18 Settembre 2026

![Se c’è un segreto: la musica e le due anime di Ennio Morricone](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/se-ce-un-segreto-la-musica-e-le-due-anime-di-ennio-morricone/moprr%20.jpg)

## [ Se c’è un segreto: la musica e le due anime di Ennio Morricone ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/se-ce-un-segreto-la-musica-e-le-due-anime-di-ennio-morricone)

### Dal Conservatorio al cinema, da Sergio Leone alla “Missa Papae Francisci”: il romanzo di Renato Ghezzi racconta la vita di Ennio Morricone attraverso il conflitto tra musica colta e successo

![moprr.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/moprr.jpg)

*Se c’è un segreto* di Renato Ghezzi racconta in forma narrativa alcuni episodi chiave della vita di Ennio Morricone. Ogni episodio prende spunto da fatti reali e accompagna il lettore lungo il percorso umano e artistico di uno dei compositori italiani più conosciuti nel mondo.

Il racconto comincia quando Ennio ha appena sette anni. È il padre Mario, trombettista, a scoprire con sorpresa la sua precoce predisposizione musicale. Qualche anno più tardi, quando il ragazzo immagina per sé un futuro da medico, sarà ancora il padre a indirizzarlo verso la musica.

La Seconda guerra mondiale rappresenta una tappa fondamentale nella formazione del giovane Morricone. La fame, le difficoltà economiche e l'incertezza vissute durante quegli anni alimentano in lui il bisogno di costruire una sicurezza economica per sé e per la futura famiglia. Una sicurezza che, tuttavia, non dovrà mai significare rinuncia ai propri principi.

Terminata la guerra, Ennio entra al Conservatorio. Il padre vorrebbe che studiasse tromba, così da poterlo introdurre nel mondo professionale della musica e garantirgli un futuro economicamente stabile. Il destino di Morricone prende invece un'altra direzione: gli studi di Composizione lo conducono verso quella che diventerà la sua vera passione.

È al Conservatorio che incontra Goffredo Petrassi, destinato a diventare il suo Maestro. Petrassi incoraggia il giovane compositore a dedicarsi alla musica colta, lontana dalle esigenze del mercato. Ennio si trova così al centro di un conflitto destinato ad accompagnarlo per tutta la vita: da una parte la musica come espressione artistica pura, dall'altra la musica capace di raggiungere il pubblico e assicurare un reddito.

Il contrasto tra queste due dimensioni viene rappresentato simbolicamente dalle figure del padre Mario e di Petrassi. Morricone cerca una propria strada e, all'insaputa del Maestro, comincia a lavorare come arrangiatore di canzoni. Successivamente si avvicina al teatro e, grazie all'incontro con Luciano Salce, arriva al cinema.

Parallelamente non abbandona la ricerca musicale. Si interessa alla musica contemporanea, entra in contatto con personalità come John Cage e compone brani di quella che lui stesso definisce “musica assoluta”: la musica colta, libera da finalità commerciali.

L'incontro con Sergio Leone cambia radicalmente la sua vita. Le colonne sonore dei film di Leone spalancano a Morricone le porte del successo internazionale, ma insieme alla fama arrivano anche i sensi di colpa alimentati dal giudizio di Petrassi. Il successo commerciale sembra infatti allontanarlo dalla strada della musica colta.

Morricone, però, non rinuncia a nessuna delle sue due anime. La necessità di garantire stabilità alla famiglia prevale, ma la ricerca artistica continua. Nelle colonne sonore per registi come Elio Petri e Dario Argento riesce a inserire elementi della propria sperimentazione musicale. Il cinema, però, impone dei limiti: soluzioni considerate troppo innovative possono mettere a rischio la possibilità di continuare a lavorare.

La fama cresce e arriva anche Hollywood. Morricone ottiene numerose candidature agli Oscar e spera di conquistare il premio soprattutto per le musiche di *Mission*. Quella composizione, apparentemente legata soltanto alla carriera cinematografica, assumerà un significato particolare nel percorso successivo del compositore.

Un altro incontro decisivo è quello con Giuseppe Tornatore. Dopo Sergio Leone, Tornatore diventa il suo più grande amico e il regista con cui Morricone costruisce il rapporto professionale più duraturo. L'amicizia e la collaborazione portano nella vita del compositore un nuovo equilibrio, accompagnato anche da una maggiore sicurezza economica.

È proprio questa nuova condizione a permettergli di tornare con maggiore libertà alla musica assoluta. Il percorso culmina nella *Missa Papae Francisci*, composizione nella quale Morricone riesce a riunire le diverse esperienze della sua vita musicale. La musica colta convive con idee e materiali provenienti anche dalla colonna sonora di *Mission*.

La *Missa Papae Francisci* diventa così la sintesi simbolica delle due anime di Morricone: quella del compositore di musica assoluta e quella dell'autore di colonne sonore. Non più due strade necessariamente contrapposte, ma due dimensioni capaci finalmente di dialogare.

La pacificazione trova altri due simboli nel finale della sua vicenda: l'Oscar conquistato per *The Hateful Eight* e la lettera destinata a diventare il suo testamento spirituale.

In *Se c’è un segreto*, Renato Ghezzi costruisce quindi non soltanto il racconto della carriera di un grande compositore, ma il ritratto di un uomo alle prese per tutta la vita con una domanda fondamentale: come conciliare la libertà dell'arte con le necessità concrete dell'esistenza? La storia di Morricone diventa così il racconto di una ricerca di equilibrio, fino alla sintesi conclusiva tra musica, lavoro, famiglia e libertà creativa.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 17 Settembre 2026

![Borgarello, incontro letterario e musica: il 19 settembre appuntamento con “Aspettando il Bow”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/borgarello-incontro-letterario-e-musica-il-19-settembre-appuntamento-con-aspettando-il-bow/trenino.jpg)

## [ Borgarello, incontro letterario e musica: il 19 settembre appuntamento con “Aspettando il Bow” ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/borgarello-incontro-letterario-e-musica-il-19-settembre-appuntamento-con-aspettando-il-bow)

### Al via alle 18 allo Stand-Bike Café una serata dedicata al mondo dei pendolari, con la presentazione del libro di Fabio Salamida e il concerto dei Mercanti di Liquore

![trenino.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/trenino.jpg)

**BORGARELLO** – Una serata tra letteratura, attualità e musica è in programma **sabato 19 settembre 2026 a Borgarello**, presso lo **Stand-Bike Café di via Pavia 52**. L’appuntamento, inserito nell’iniziativa **“Aspettando il Bow”**, prenderà il via alle **ore 18** e sarà organizzato in collaborazione con il **Comitato Pendolari Parcheggio Sbagliato S13**.

Il primo momento della serata sarà dedicato alla presentazione del libro **“Ciuf! Ciuf! I treni, maledizione!”** di **Fabio Salamida**, una pubblicazione dedicata alle problematiche e alle esperienze legate al trasporto ferroviario e al mondo dei pendolari.

A moderare l'incontro sarà **Paolo Pieretto**, mentre sarà presente anche l'autore **Fabio Salamida**. È inoltre previsto un dibattito con la partecipazione dei **Comitati Pendolari dell'area sud della Lombardia**, che offrirà l'occasione per confrontarsi sui temi del trasporto pubblico e delle criticità quotidiane affrontate da chi viaggia in treno.

La seconda parte dell'evento sarà invece all'insegna della musica. **Alle ore 20** è previsto il concerto dei **Mercanti di Liquore**, con un live show a **ingresso libero**.

L'iniziativa gode del **patrocinio del Comune di Borgarello** e unisce quindi un momento di confronto sul trasporto ferroviario a una serata musicale aperta al pubblico.

**L'appuntamento è per sabato 19 settembre, dalle ore 18, allo Stand-Bike Café di via Pavia 52 a Borgarello.**

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 17 Settembre 2026

![Alla scoperta del territorio rurale di Zeccone in bicicletta](https://spendiamo-a-pavia.it/images/erbognone.jpg)

## [ Alla scoperta del territorio rurale di Zeccone in bicicletta ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/alla-scoperta-del-territorio-rurale-di-zeccone-in-bicicletta)

### Il 19 settembre un itinerario tra risaie, paesaggi agricoli e tradizioni locali, con degustazione di prodotti del territorio

![erbognone.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/erbognone.jpg)

Il 19 settembre Zeccone invita a scoprire il proprio territorio rurale in bicicletta, attraverso un itinerario dedicato al paesaggio agricolo pavese, alle tradizioni locali e alle eccellenze enogastronomiche.

L’appuntamento è alle 11.30 davanti alla Chiesa di Zeccone, punto di partenza di una pedalata tra risaie e campagne, pensata per vivere il territorio con lentezza e osservare da vicino i suoi paesaggi.

Durante il percorso sarà possibile conoscere meglio le caratteristiche del territorio e le sue tradizioni, con una degustazione di prodotti locali. L’itinerario si concluderà presso la Chiesa di Villareggio.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria. Per iscriversi è possibile scrivere a **Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.**.

L’iniziativa rientra nel progetto **“Tradizioni, riso e cultura nel Pavese”**, realizzato insieme dai Comuni di Certosa di Pavia, Giussago, Zeccone, Siziano e Marcignago con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso cultura, paesaggio, tradizioni ed enogastronomia.

Un’occasione per salire in sella e scoprire il Pavese da una prospettiva diversa, pedalando tra le campagne, le risaie e i luoghi che raccontano l’identità rurale del territorio.

L’attività è realizzata con il contributo di Regione Lombardia e in collaborazione con **inLOMBARDIA**.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 16 Settembre 2026

![Festa dell’Uva a Miradolo Terme: il 19 e 20 settembre torna la tradizione](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/festa-delluva-a-miradolo-terme-il-19-e-20-settembre-torna-la-tradizione/festauva.jpg)

## [ Festa dell’Uva a Miradolo Terme: il 19 e 20 settembre torna la tradizione ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/festa-delluva-a-miradolo-terme-il-19-e-20-settembre-torna-la-tradizione)

### Due giorni tra enogastronomia, musica, spettacoli e iniziative per tutta la famiglia in occasione della 75ª edizione della Festa dell’Uva

![festauva.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/festauva.jpg)

Miradolo Terme si prepara a celebrare la **75ª edizione della Festa dell’Uva**, appuntamento dedicato alle tradizioni locali, ai sapori del territorio e alla convivialità. La manifestazione si svolgerà **sabato 19 e domenica 20 settembre**, con un ricco programma di eventi pensato per coinvolgere residenti e visitatori.

La festa prenderà il via **sabato 19 settembre**. Alle **20** è prevista la cena, per la quale è consigliata la prenotazione, seguita alle **22** dalla serata musicale con i **Dejavù**.

La giornata clou sarà invece **domenica 20 settembre**, con un programma che accompagnerà il pubblico dalla mattina fino alla sera. Alle **10** partirà la sfilata dei costumi regionali e della banda musicale dal Bar Sole, mentre alle **10.30**, in piazza IV Novembre, è prevista l’apertura ufficiale della festa con il tradizionale taglio del nastro. A seguire, esibizione musicale dei **“Pedra”**.

Per tutta la giornata saranno presenti **bancarelle enogastronomiche, hobbistica e artigianato**, oltre al Luna Park in piazza Unità d’Italia. Tra gli appuntamenti anche la **Pompieropoli** al Parco Comunale, la mostra modellistica statica e la Fotografia di Viaggio alla Palestra Comunale e la **Pesca di Beneficenza** negli spazi dell’ex cinema.

Il programma proseguirà alle **12.30 con il pranzo**, anch’esso con prenotazione consigliata. Nel pomeriggio spazio alle iniziative per grandi e piccoli: alle **15** la dimostrazione di volo dei droni al Campo Sportivo, alle **16** i giochi popolari in piazza IV Novembre e alle **16.30** la dimostrazione della pigiatura dell’uva.

Alle **17** partirà inoltre la **Camminata Eno-Gastronomica** da piazza IV Novembre, occasione per vivere la festa attraverso un percorso dedicato ai sapori e alle tradizioni del territorio.

La sera sarà dedicata nuovamente alla convivialità, con la **cena alle 20**, seguita alle **21** dalla serata danzante con la **Gigi Band**. A chiudere la 75ª Festa dell’Uva, alle **22**, sarà uno **spettacolo pirotecnico**.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare **Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.**, oppure **Marzio 347-4128132** e **Luciano 335-8023940**. La manifestazione si svolge con il patrocinio del **Comune di Miradolo Terme**.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 16 Settembre 2026

![“CapoVolti”: CRArt inaugura L2Arte Young Project a Pavia](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/capovolti-crart-inaugura-l2arte-young-project-a-pavia/l2arte.jpg)

## [ “CapoVolti”: CRArt inaugura L2Arte Young Project a Pavia ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/capovolti-crart-inaugura-l2arte-young-project-a-pavia)

### Dal 3 al 18 ottobre 2026, L2Arte ospita la prima mostra personale di Andrea Cornalba, in arte CRArt, dedicata a memoria, identità e trasformazione dell’immagine.

![l2arte.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/l2arte.jpg)

**PAVIA –** È **“CapoVolti”**, la prima mostra personale di **Andrea Cornalba, in arte CRArt**, a inaugurare il percorso di **L2Arte Young Project**, il progetto dedicato agli artisti emergenti promosso dalla Galleria L2Arte di Pavia.

L’esposizione sarà visitabile dal **3 al 18 ottobre 2026** negli spazi di **L2Arte, in Viale della Libertà 2/b a Pavia**, con inaugurazione prevista per **sabato 3 ottobre alle ore 18**.

L2Arte Young Project nasce con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni di artisti non soltanto una vetrina espositiva, ma un’occasione concreta di **ricerca, confronto e crescita**, attraverso il dialogo curatoriale, la progettazione della mostra e il rapporto con il pubblico. Da Pavia prende così avvio un percorso aperto a nuove connessioni tra artisti, curatori, collezionisti, istituzioni e comunità.

Con **“CapoVolti”**, CRArt concentra la propria ricerca sul rapporto tra **memoria, identità e trasformazione dell’immagine**, mettendo in discussione la stabilità del volto e del ritratto.

Il punto di partenza sono immagini che sembrano provenire da un passato lontano, sottoposte dall’artista a un processo di **frammentazione e trasformazione**. Ritratti, pittura a olio e cornici ornamentali rimandano alla tradizione della storia dell’arte, ma vengono reinterpretati attraverso strappi, discontinuità e vuoti.

Il volto perde così la propria integrità e diventa un’immagine da ricomporre, capace di creare un dialogo tra ciò che è stato e il modo in cui oggi osserviamo e interpretiamo le immagini.

In un presente dominato da **immagini digitali, filtri e modelli di bellezza standardizzati**, CRArt sceglie di concentrarsi sull’imperfezione, sul frammento e sulla frattura. Elementi che non rappresentano semplicemente una perdita, ma diventano strumenti di ricerca.

L’immagine temporaneamente sottratta allo sguardo e alla memoria può essere riscoperta e acquisire un nuovo significato. Anche la **cornice**, tradizionalmente intesa come elemento di separazione e conservazione dell’opera, entra nel processo creativo: colori e discontinuità ne alterano l’unità e suggeriscono un’idea dell’arte come materia non definitiva, continuamente interrogabile e trasformabile.

**“CapoVolti” rappresenta il primo capitolo di L2Arte Young Project**, un percorso rivolto alle nuove voci dell’arte contemporanea e alla scoperta e al sostegno di ricerche capaci di interpretare le trasformazioni del presente.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![Di Riso in Riso: un weekend alla scoperta della Lomellina e del suo riso](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/di-riso-in-riso-un-weekend-alla-scoperta-della-lomellina-e-del-suo-riso/riso.jpg)

## [ Di Riso in Riso: un weekend alla scoperta della Lomellina e del suo riso ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/di-riso-in-riso-un-weekend-alla-scoperta-della-lomellina-e-del-suo-riso)

### Il 19 e 20 settembre aziende agricole, risaie, cascine e monumenti aprono le porte al pubblico con visite, degustazioni, biciclettate, musica e attività per conoscere da vicino il territorio del riso

![riso.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/riso.jpg)

La Lomellina si racconta attraverso il suo prodotto più identitario: il riso. Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 torna **“Di Riso in Riso”**, un fine settimana diffuso dedicato alla scoperta delle campagne, delle aziende agricole, delle cascine e delle tradizioni che hanno fatto della Lomellina uno dei territori risicoli più importanti d’Europa.

L’iniziativa è organizzata dalle sette aziende fondatrici di **Lomellina Terra di Riso**, progetto nato con l’obiettivo di valorizzare il riso prodotto nel territorio e, insieme al prodotto, il patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale che lo accompagna.

Per due giorni sarà possibile entrare direttamente nei luoghi in cui il riso viene coltivato e trasformato, incontrare i produttori e conoscere più da vicino le diverse fasi che portano il chicco dalla risaia alla tavola.

## Un viaggio dentro la terra del riso

Il programma propone esperienze diverse pensate per pubblici e fasce d’età differenti. Ci saranno **visite guidate alle aziende agricole e agli impianti di trasformazione**, passeggiate tra le risaie, escursioni in bicicletta nelle campagne, degustazioni e momenti dedicati alla storia e al patrimonio monumentale della zona.

Un'occasione per scoprire una Lomellina forse meno conosciuta, fatta di acqua, canali, campi coltivati, cascine e antichi borghi, ma anche di saperi tramandati nel tempo e di innovazione agricola.

«Conoscere davvero un prodotto significa raggiungere i luoghi in cui nasce, assaggiarlo e incontrare chi lo produce», è lo spirito alla base dell'iniziativa. Le aziende coinvolte hanno scelto infatti di aprire le proprie porte per raccontare concretamente come cresce il riso, quali lavorazioni richiede e come arriva sulle tavole.

## Dalle risaie alla tavola

Il weekend sarà anche un viaggio gastronomico. In programma ci sono **risottate, pranzi in cascina, apericene, degustazioni e aperitivi**, con il riso protagonista di preparazioni tradizionali e interpretazioni più contemporanee.

Tra gli appuntamenti figurano una risottata “all you can eat”, un pranzo con prodotti tipici della Lomellina, degustazioni legate all'inaugurazione di una nuova riseria e un aperitivo in cascina dedicato al rapporto tra riso e mixology, accompagnato dalla musica dal vivo.

Non mancheranno inoltre attività pensate per le famiglie, come i laboratori per bambini, e occasioni per vivere il paesaggio agricolo in modo diretto, anche attraverso la bicicletta.

## Alla scoperta di risaie, castelli e antiche cascine

“Di Riso in Riso” non si limita alla dimensione agricola. Il programma intreccia infatti il mondo del riso con il patrimonio storico e artistico della Lomellina.

I partecipanti potranno visitare il **Castello Visconteo-Sforzesco e Piazza Ducale di Vigevano**, il Castello Visconteo di Sartirana Lomellina, il Castello Crivelli e la Basilica di Santa Maria Maggiore di Lomello, oltre alla Chiesetta e al Mulino di Mora Bassa.

Il risultato è un itinerario capace di mettere in relazione agricoltura, cultura, gastronomia e paesaggio, mostrando come il riso non sia soltanto una coltura, ma una componente fondamentale dell'identità della Lomellina.

## Sette risi per raccontare un territorio

Al centro dell'iniziativa ci saranno anche i risi della prima selezione del marchio collettivo **Lomellina Terra di Riso**.

Sono sette le tipologie rappresentative individuate: il **Carnaroli** nelle versioni Classico, Biologico, Tradizionale e Semilavorato, il **Vialone Nano Classico** e due varietà storiche recuperate, **Rosa Marchetti** e **Lomello**.

Una selezione che racconta la biodiversità del territorio e la ricchezza di una tradizione risicola che si è evoluta nel tempo senza perdere il legame con la terra.

## Un appuntamento per conoscere la Lomellina attraverso il suo prodotto simbolo

La due giorni del 19 e 20 settembre rappresenta quindi un invito a muoversi “di riso in riso”, passando da un'azienda all'altra e dalle campagne ai centri storici, per conoscere le persone che ogni giorno lavorano nelle risaie e nelle cascine.

Un modo diverso di vivere la Lomellina, entrando nei luoghi dove nasce uno degli alimenti più presenti nella cucina italiana e scoprendo il patrimonio di competenze, paesaggi e relazioni costruito intorno alla coltivazione del riso.

**Tutte le attività sono su prenotazione.** Il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale di [Lomellina Terra di Riso](https://www.lomellinaterradiriso.org/eventi/?utm_source=chatgpt.com).

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 15 Settembre 2026

![43ª Sagra del Risotto a Cergnago: Quattro Giorni tra Tradizione, Gusto e Divertimento](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/43a-sagra-del-risotto-a-cergnago-quattro-giorni-tra-tradizione-gusto-e-divertimento/sagra%20del%20risotto%20.jpg)

## [ 43ª Sagra del Risotto a Cergnago: Quattro Giorni tra Tradizione, Gusto e Divertimento ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/43a-sagra-del-risotto-a-cergnago-quattro-giorni-tra-tradizione-gusto-e-divertimento)

### Dal 17 al 20 Settembre torna l'atteso appuntamento in Lomellina con specialità locali, serate danzanti e l'11° Gran Premio delle Macchinine a Pedali.

![sagra_del_risotto.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/sagra_del_risotto.jpg)

Cergnago (PV) si prepara ad accogliere uno degli eventi più attesi del territorio: la **43ª Sagra del Risotto**, organizzata dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Cergnago.

Da **giovedì 17 a domenica 20 settembre**, il Centro Polifunzionale di Via Castello diventerà il punto di riferimento per gli amanti della buona cucina e della tradizione enogastronomica pavese.

### Il Programma e le Attrazioni

Durante i quattro giorni di festa, la tensostruttura ospiterà il servizio bar e la ristorazione, offrendo un ricco menu a base dei migliori risotti e delle immancabili specialità del territorio.

*Nota per i visitatori:* la domenica 20 settembre la ristorazione sarà attiva **solamente a pranzo**.

Ad arricchire l'evento ci saranno serate danzanti per tutti gli appassionati del ballo e un appuntamento imperdibile per grandi e piccini: l'**11° Gran Premio Macchinine a Pedali**, una simpatica competizione che regalerà momenti di puro divertimento.

### Informazioni Utili

- **Dove:** Cergnago (PV) – Via Castello, presso il Centro Polifunzionale.
- **Quando:** Dal 17 al 20 Settembre (Domenica 20 solo pranzo).
- **Parcheggio:** Comodo parcheggio adiacente alla tensostruttura.
- **Prenotazioni:** L'evento **non prevede** modalità di prenotazione (accesso libero).

### Contatti Pro Loco Cergnago

- **Sito web:** www.prolococergnago.it
- **Email:** Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- **Telefono / WhatsApp:** +39 339 8910105
- **Social:** Facebook (PROLOCO CERGNAGO) | Instagram (PROLOCO\_CERGNAGO)

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 14 Settembre 2026

![Pigiama Run a Pavia: il 18 settembre si corre per i bambini malati di tumore](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/pigiama-run-a-pavia-il-18-settembre-si-corre-per-i-bambini-malati-di-tumore/pigiama.jpg)

## [ Pigiama Run a Pavia: il 18 settembre si corre per i bambini malati di tumore ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/pigiama-run-a-pavia-il-18-settembre-si-corre-per-i-bambini-malati-di-tumore)

### Una serata di sport, solidarietà e sensibilizzazione con la Pigiama Run LILT: ritrovo alle 17 in Piazza Leonardo da Vinci e partenza alle 19

![pigiama.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/pigiama.jpg)

Il **18 settembre Pavia** ospita la **Pigiama Run**, l’iniziativa solidale promossa dalla **LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori**, dedicata alla raccolta fondi e alla sensibilizzazione a sostegno dei bambini malati di tumore.

L’evento invita cittadini e partecipanti a scendere in strada indossando il proprio **pigiama**, trasformando la corsa e la camminata in un momento di condivisione, divertimento e solidarietà.

Il ritrovo è previsto **dalle ore 17:00 in Piazza Leonardo da Vinci, a Pavia**, mentre la partenza è fissata alle **ore 19:00**.

La Pigiama Run rappresenta un’occasione per unire attività fisica e impegno sociale, contribuendo a sostenere i progetti dedicati ai bambini e alle loro famiglie durante il difficile percorso della malattia oncologica.

L’iniziativa è realizzata con il **patrocinio del Comune di Pavia** e la collaborazione di realtà del territorio, tra cui **Un Amico nel Cuore** e **Kiwanis**.

Chi desidera partecipare può iscriversi attraverso il sito indicato nella locandina, **pigiama­run.it**, per prendere parte a una serata all’insegna dello slogan: *“Corri in pigiama per i bambini malati di tumore”*.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 11 Settembre 2026

![Bollette, a Pavia aumenti del 38,6%. Cavalloni: «La vera tutela è diventare indipendenti»](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/bollette-a-pavia-aumenti-del-38-6-cavalloni-la-vera-tutela-e-diventare-indipendenti/cavalloni.jpg)

## [ Bollette, a Pavia aumenti del 38,6%. Cavalloni: «La vera tutela è diventare indipendenti» ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/bollette-a-pavia-aumenti-del-38-6-cavalloni-la-vera-tutela-e-diventare-indipendenti)

### Tra geopolitica, speculazione e offerte dei fornitori, famiglie e imprese si preparano ad affrontare un autunno di rincari. Il consulente energetico Luca Cavalloni: «Non bisogna farsi guidare dalla paura: prima di cambiare contratto è fondamentale conoscere i propri consumi e tutti i costi dell'offerta»

![cavalloni.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/cavalloni.jpg)

Tra settembre e dicembre le famiglie pavesi spenderanno il 38,6 per cento in più per le bollette di luce e gas rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Calcolatrice alla mano, l'esborso complessivo medio sarà di circa 1.100 euro. Una situazione che si inserisce in un quadro regionale altrettanto preoccupante: in Lombardia l'incremento medio previsto nell'ultimo quadrimestre dell'anno è del 38,47 per cento.

A pesare, secondo le stime, sono anche le tensioni geopolitiche internazionali, dal conflitto in Ucraina alla situazione in Medio Oriente, che possono avere ripercussioni sui mercati energetici e alimentare nuove oscillazioni dei prezzi.

Ma come devono comportarsi concretamente famiglie e imprese davanti a questo scenario? Ne abbiamo parlato con Luca Cavalloni, consulente nel settore energetico e fotovoltaico da oltre dieci anni.

«Innanzitutto c'è un problema geopolitico. Quando ci sono situazioni di questo tipo arriva anche la speculazione. Noi consumatori siamo una parte passiva di questo mercato, un po' come accade con il mercato della benzina».

Nel settore energetico, spiega Cavalloni, il consumatore si trova quindi a subire le dinamiche di un mercato molto più grande. «Il prezzo viene determinato a livello di mercato dai grandi operatori e arriva poi al consumatore finale sulla base del contratto che ha sottoscritto con il proprio gestore, che può essere a prezzo fisso oppure variabile».

## Il problema non riguarda soltanto le famiglie

Gli aumenti delle bollette non interessano però soltanto le utenze domestiche. Per le imprese, anche variazioni apparentemente contenute possono avere conseguenze molto più pesanti.

«Oltre alla famiglia c'è il problema delle aziende. Per le famiglie le oscillazioni possono essere anche di pochi centesimi, ma per un'azienda quegli stessi pochi centesimi possono trasformarsi in migliaia di euro al mese. Per questo bisogna stare molto attenti».

La dimensione dei consumi, quindi, diventa fondamentale quando si valuta l'impatto di un aumento. Un piccolo incremento del costo dell'energia, moltiplicato per consumi elevati, può incidere significativamente sui bilanci aziendali.

## Quando la geopolitica pesa sul prezzo dell'energia

Secondo Cavalloni, il quadro potrebbe essere diverso in presenza di una maggiore stabilità internazionale.

«Quando la situazione geopolitica è tranquilla, il trend va verso il ribasso, perché comunque si sta andando verso un'energia sempre più rinnovabile e, di conseguenza, verso una riduzione dei costi. Il problema nasce quando la situazione geopolitica, come in questi anni, non è delle migliori: in quel caso inizia la speculazione e il prezzo sale».

Un andamento che rende ancora più importante, secondo il consulente, non limitarsi a guardare il prezzo proposto dal fornitore, ma analizzare nel dettaglio la struttura della propria bolletta e del contratto.

## Attenzione alle offerte troppo convenienti

In un mercato caratterizzato da forti oscillazioni, i gestori più piccoli possono trovarsi in una posizione particolarmente delicata.

«I gestori più piccoli soffrono il mercato, perché devono confrontarsi con dinamiche e operatori di dimensioni molto maggiori. Allo stesso tempo, ci sono gestori che hanno scelto di guardare al futuro con occhi diversi e di distinguersi dagli altri, introducendo nell'offerta anche servizi aggiuntivi, come buoni benzina o buoni spesa».

Si tratta, secondo Cavalloni, di una strategia che può rappresentare un elemento di innovazione e differenziazione rispetto alla concorrenza, ma che deve comunque essere valutata con attenzione.

«Quando un gestore aggiunge servizi, bisogna analizzare la strategia che c'è dietro e soprattutto l'offerta nel suo complesso. Il servizio aggiuntivo può essere interessante, ma non deve far perdere di vista il vero costo dell'energia e le condizioni del contratto».

Il rischio, quindi, è concentrarsi esclusivamente sul vantaggio immediato di un omaggio o di un servizio senza considerare la struttura complessiva dell'offerta.

Il rischio maggiore, però, arriva quando il consumatore prende una decisione spinto dalla paura.

«Gli errori che commettono le famiglie arrivano soprattutto dalla paura. In questo momento la televisione parla di rincari e il consumatore pensa: "Mi arriverà una bolletta altissima". Così, alla prima telefonata di un call center che propone un prezzo più basso, accetta».

Il problema, spiega il consulente, è che il prezzo pubblicizzato non sempre racconta l'intera struttura dell'offerta.

«Non vengono considerati tutti i costi accessori. Ci sono aziende molto furbe che cavalcano la paura del consumatore e utilizzano questo momento per proporre un cambio di contratto».

## Leggere la bolletta prima di cambiare gestore

Per Cavalloni, quindi, prima di accettare una nuova offerta è fondamentale conoscere esattamente cosa si sta pagando.

«Bisognerebbe sempre farsi consigliare da un professionista che conosce il mercato e i dettagli della bolletta: dallo scontrino dell'energia al costo di commercializzazione, fino al box dell'offerta».

Il consiglio è quindi quello di non fermarsi al semplice confronto tra due prezzi, ma di verificare tutte le componenti che determinano il costo finale.

«Non bisogna guardare soltanto il prezzo della materia energia. Bisogna capire come è costruita l'offerta e quali sono i costi che vengono applicati».

## La vera soluzione? Produrre la propria energia

Se la scelta del contratto può consentire di contenere la spesa nel breve periodo, per Cavalloni la vera strategia di lungo termine è un'altra: ridurre la propria dipendenza dal mercato.

«L'unico modo per tutelarsi è essere indipendenti, cioè uscire dal mercato producendo la propria energia».

Il primo strumento indicato dal consulente è il fotovoltaico.

«L'impianto fotovoltaico è come un cavallo che produce la tua energia. I finimenti del cavallo, come la sella e la briglia, possono essere paragonati a tutti quei sistemi che permettono di utilizzare al meglio l'energia prodotta, come le pompe di calore e altre tecnologie».

L'obiettivo è aumentare l'autoconsumo e utilizzare direttamente l'energia prodotta, riducendo il più possibile quella acquistata dalla rete.

Ma cosa può fare chi non dispone di un tetto o di uno spazio adeguato per installare un impianto?

«Esistono aziende che vendono impianti in cloud. In questo caso gli impianti si trovano fisicamente a distanza, ma il cliente può diventare proprietario di una quota dell'impianto e beneficiare della produzione secondo la formula prevista dal contratto. In alcuni casi viene riconosciuta anche una rendita».

## Riqualificazione energetica: un investimento da valutare

Per Cavalloni, quindi, davanti alla prospettiva di nuovi aumenti non bisogna limitarsi a cercare l'offerta più economica, ma ragionare sul proprio fabbisogno energetico e sulla possibilità di intervenire strutturalmente.

«Consiglio sempre di valutare la riqualificazione energetica. Bisogna almeno iniziare a capire che tipo di investimento può essere fatto sulla propria abitazione o sulla propria azienda».

L'invito, soprattutto in un momento caratterizzato dall'incertezza, è a non prendere decisioni affrettate.

«Non bisogna cadere nella trappola della paura degli aumenti e nelle offerte dei call center, perché non tutti sono trasparenti».

E per chi non ha le competenze per orientarsi tra offerte, costi e tecnologie, il suggerimento finale è rivolgersi a un professionista.

«Chiedere una consulenza non costa nulla e permette di capire quanto si potrebbe risparmiare, ma soprattutto di comprendere la complessità del settore energetico. Prima di cambiare contratto o fare un investimento è importante sapere cosa si sta acquistando».

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Scritto da Redazione

Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 11 Settembre 2026

![Mercato Ipogeo di Pavia, l’acqua torna a fare paura: «Lo segnaliamo da anni, il Comune non ha mai fatto niente»](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/mercato-ipogeo-di-pavia-lacqua-torna-a-fare-paura-lo-segnaliamo-da-anni-il-comune-non-ha-mai-fatto-niente/polzottooooo.jpg)

## [ Mercato Ipogeo di Pavia, l’acqua torna a fare paura: «Lo segnaliamo da anni, il Comune non ha mai fatto niente» ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/mercato-ipogeo-di-pavia-lacqua-torna-a-fare-paura-lo-segnaliamo-da-anni-il-comune-non-ha-mai-fatto-niente)

### Dopo il nubifragio l’ascensore si è nuovamente fermato e una consistente infiltrazione è comparsa nel tunnel verso il Broletto. Luigi Polzotto: «Sappiamo perché succede. Abbiamo dovuto rivolgerci al nostro legale e chiedere una CTU»

![polzottooooo.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/polzottooooo.jpg)

Il nubifragio che ha colpito Pavia ha riportato sott’acqua anche i problemi del Mercato Ipogeo. L’acqua è entrata nuovamente nel vano dell’ascensore, provocandone il blocco, mentre questa mattina è stata segnalata una perdita particolarmente consistente nel tunnel in direzione del Broletto, a una ventina di metri dall’area dell’ascensore e nelle vicinanze della cabina elettrica.

Una situazione che, secondo Luigi Polzotto, non rappresenterebbe un episodio isolato, ma l'ennesima conseguenza di problemi che vengono segnalati da anni.

«Dopo il venerdì, l’ultimo venerdì di agosto, e poi ieri mattina, dopo il nubifragio, l’ascensore del Mercato Ipogeo si è fermato in entrambe le occasioni», racconta Polzotto. «Il motivo è che l’acqua entra nella cabina passando dalla porta».

### Un ascensore spostato di 80 centimetri

Alla base del problema, secondo Polzotto, ci sarebbe una caratteristica costruttiva del vano dell’ascensore.

«All’epoca della costruzione l’ascensore è stato costruito e poi spostato verso l’esterno di circa 80 centimetri. Questo fa sì che, quando piove, la tettoia non protegga il vano dell’ascensore, che rimane completamente esposto».

Una situazione che diventa particolarmente critica durante gli eventi atmosferici più intensi. Proprio in quel punto, infatti, si trova anche un pluviale.

«Quando arrivano fenomeni atmosferici occasionali ma imponenti come questi, il pluviale il più delle volte non riesce a reggere il carico. L’acqua tracima, scende lungo le pareti ed entra nella porta, che è l’unico vano disponibile».

Il problema, però, non si esaurirebbe con l’acqua che entra nell’ascensore. Una parte delle infiltrazioni, spiega Polzotto, finirebbe infatti nell’intercapedine.

«Una parte dell’acqua entra nell’intercapedine tra il tetto della tettoia e l’intercapedine stessa. Poi continua a defluire per giorni. Ne arriva talmente tanta che il marciapiede all’altezza del negozio Tiger rimane pieno d’acqua per giorni e l’acqua continua a gocciolare sotto».

### «Acqua ed elettricità insieme sono pericolose»

Le conseguenze riguardano anche gli impianti del Mercato Ipogeo.

«Tutta l’illuminazione sotto è saltata», spiega Polzotto. «Acqua ed elettricità insieme provocano danni ingenti, oltre a rappresentare una situazione pericolosa».

Ma, secondo il suo racconto, l’episodio più preoccupante di questa mattina non sarebbe stato quello dell’ascensore.

«La cosa anomala è stata una perdita molto consistente a una ventina di metri sotto il tunnel verso il Broletto, nelle vicinanze della cabina elettrica».

### «Dal 1961 non vedevamo una situazione simile»

Polzotto sottolinea la portata eccezionale dell’evento: «È dal 1961 che non vedevamo una situazione simile».

Ma proprio qui arriva la parte più polemica del suo intervento. Secondo Polzotto, infatti, le cause dei problemi sarebbero note da tempo.

«Il perché lo sappiamo e lo segnaliamo da anni. Il Comune di Pavia non ha mai fatto niente».

Un'accusa netta, che si inserisce in una vicenda sulla quale, riferisce Polzotto, è già stato coinvolto un legale.

### La richiesta di una CTU

«A questo punto avevamo passato tutto al nostro legale, che ha chiesto la nomina del CTU, il consulente tecnico d’ufficio».

La situazione si sarebbe ulteriormente complicata quando il Comune, venuto a conoscenza della richiesta, avrebbe tentato di intervenire sull'area.

«Appena il Comune l’ha saputo ha tentato di rimediare abbozzando un cantiere. Noi siamo intervenuti subito con il nostro legale perché questo vuol dire alterare lo stato dei luoghi prima della perizia».

L'obiettivo, secondo Polzotto, è dunque quello di consentire al consulente tecnico di verificare le condizioni dell'area senza che eventuali interventi possano modificarne lo stato.

### Il nodo del Broletto e della rete fognaria

Resta poi da chiarire l’origine della nuova e consistente perdita comparsa nel tunnel.

Polzotto guarda in particolare verso il cortile del Broletto e alla relativa rete fognaria, della quale però sottolinea di non conoscere la configurazione.

«Può essere successo che, all’ulteriore danno che avevamo già, si sia aggiunto questo problema. Sempre dal cortile del Broletto, la cui rete fognaria immagino sia complessa, se si ottura da una parte, immagino che l’acqua trovi sfogo verso il basso e quindi da noi».

Un'ipotesi, dunque, che dovrà eventualmente essere verificata sul piano tecnico. Ma per Polzotto il punto centrale rimane un altro: il problema delle infiltrazioni non sarebbe nuovo e, nonostante le segnalazioni, non sarebbe stato risolto.

Il nuovo nubifragio ha così riportato in superficie, è proprio il caso di dirlo, una vecchia questione: **acqua, impianti elettrici, ascensore e infiltrazioni che tornano a mettere sotto pressione il Mercato Ipogeo di Pavia**. E ora, con la richiesta di una CTU, saranno le verifiche tecniche a dover stabilire cause, responsabilità e possibili interventi.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 10 Settembre 2026

![Travapop Siccomart: la Pop Art conquista Travacò Siccomario](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/travapop-siccomart-la-pop-art-conquista-travaco-siccomario/borioli.jpg)

## [ Travapop Siccomart: la Pop Art conquista Travacò Siccomario ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/travapop-siccomart-la-pop-art-conquista-travaco-siccomario)

### Inaugura la mostra pittorica permanente del Marchese Matteo Borioli, un viaggio tra colore, ironia e iconicità ad ingresso libero.

![borioli.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/borioli.jpg)

L'arte contemporanea trova una nuova e prestigiosa casa nel cuore della provincia. **Sabato 12 settembre, alle ore 11:00**, la Sala Espositiva del **Palazzo Comunale di Travacò Siccomario** aprirà le sue porte all'inaugurazione di **"Travapop Siccomart"**, l'esposizione permanente dedicata alle opere del **Marchese Matteo Borioli**, figura di spicco e tra i principali esponenti della Pop Art italiana.

L'evento, promosso dal **Comune di Travacò Siccomario** insieme alla **Biblioteca Comunale**, propone un percorso espositivo dinamico e coinvolgente. Definita come *"un viaggio tra colore, ironia e iconicità"*, la mostra rappresenta un'occasione unica per immergersi nelle atmosfere vivaci e provocatorie tipiche della Pop Art, interpretate dal gusto inconfondibile di Borioli.

L'inaugurazione si terrà presso il Municipio e tutta la cittadinanza è cordialmente invitata a partecipare per celebrare questo importante appuntamento culturale. L'ingresso alla mostra è totalmente libero e gratuito.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![Sbarazzo di Casteggio: sabato 12 settembre shopping e grandi occasioni](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/sbarazzo-di-casteggio-sabato-12-settembre-shopping-e-grandi-occasioni/sbarazzo.jpg)

## [ Sbarazzo di Casteggio: sabato 12 settembre shopping e grandi occasioni ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/sbarazzo-di-casteggio-sabato-12-settembre-shopping-e-grandi-occasioni)

### Negozi aperti, promozioni e tante opportunità per lo shopping: Casteggio si prepara a una giornata dedicata alle occasioni e al commercio locale.

![1.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/1.jpg)

Sabato **12 settembre** torna a Casteggio lo **Sbarazzo**, una giornata speciale dedicata allo shopping e alle grandi occasioni. Numerosi negozi del territorio aderiranno all’iniziativa, proponendo ai clienti offerte e opportunità per fare acquisti convenienti.

L’evento coinvolgerà diverse **vie e piazze di Casteggio**, trasformando il centro cittadino in un vero e proprio percorso dedicato allo shopping. Dalla moda alle calzature, dall’ottica all’alimentare, fino alla cura della persona e alle attività artigianali, saranno molte le categorie rappresentate.

Tra i negozi aderenti figurano attività di **via Risorgimento, via Torino, via Gramsci, piazza Martiri, via Emilia, piazza Dante, via Garibaldi, via Roma, via Anselmi, via Manzoni, piazza Cavour e viale Giulietti**.

Lo **Sbarazzo di Casteggio** sarà quindi un’occasione per scoprire le proposte dei commercianti locali, approfittare delle promozioni e vivere una giornata di shopping nel cuore della città.

L’appuntamento è per **sabato 12 settembre**: un’iniziativa che punta a valorizzare le attività commerciali di Casteggio e a richiamare cittadini e visitatori alla scoperta delle tante occasioni disponibili.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![Una sera sul Ticino a rimirar stelle e pianeti: Luna piena e Saturno al telescopio](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/una-sera-sul-ticino-a-rimirar-stelle-e-pianeti-luna-piena-e-saturno-al-telescopio/ecima.jpg)

## [ Una sera sul Ticino a rimirar stelle e pianeti: Luna piena e Saturno al telescopio ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/una-sera-sul-ticino-a-rimirar-stelle-e-pianeti-luna-piena-e-saturno-al-telescopio)

### Venerdì 25 settembre a Zerbolò una serata tra apericena, natura e osservazione astronomica con l’Osservatorio Ca’ del Monte di Cecima

![ecima.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/ecima.jpg)

Il cielo sopra il Ticino si prepara a regalare una serata speciale. **Venerdì 25 settembre**, nella suggestiva cornice di **località Boscaccio a Zerbolò**, è in programma *“Il cielo sopra il Ticino”*, un appuntamento dedicato a chi ama le stelle, la natura e le atmosfere suggestive delle serate all'aria aperta.

L'evento, organizzato da **Agri Gen Gin**, prenderà il via alle **19.30 con un apericena**, per poi lasciare spazio, dalle **21.00**, all'osservazione del cielo al telescopio.

Protagonisti della serata saranno in particolare **la Luna piena e Saturno**, da ammirare attraverso gli strumenti messi a disposizione nell'ambito della collaborazione con l'**Osservatorio Astronomico Ca' del Monte di Cecima (PV)**.

Un'occasione per immergersi nella magia del cielo notturno e scoprire più da vicino pianeti, stelle e altri oggetti celesti, in un contesto particolarmente suggestivo come quello del **fiume Ticino**.

### Apericena e osservazione al telescopio

La serata prevede quindi due momenti distinti: alle **19.30 l'apericena**, seguito alle **21.00 dall'osservazione astronomica**.

Il costo della partecipazione è di **25 euro a persona**. La **prenotazione è obbligatoria**.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare **Gaia al 338 615 6633**.

### Dove si svolge

L'appuntamento è fissato in **via Bereguardo 40, località Boscaccio, Zerbolò (PV)**.

### Come arrivare da Pavia

Per raggiungere la località è possibile scegliere tra tre percorsi:

- seguendo l'argine, passando per **Canarazzo e Zerbolò**, quindi proseguendo verso Bereguardo;
- dalla **strada vecchia Sabbioni**, in direzione Carbonara, quindi Zerbolò e Bereguardo;
- percorrendo la **strada provinciale per Gropello Cairoli** e seguendo successivamente le indicazioni per Bereguardo.

### Come arrivare da Milano

Da Milano è possibile prendere l'**autostrada per Genova**, uscire a **Gropello Cairoli** e quindi seguire le indicazioni per **Bereguardo**.

Una serata dunque da vivere lentamente, tra il gusto dell'apericena e lo spettacolo della volta celeste. **Il cielo sopra il Ticino, la Luna piena e Saturno aspettano di essere osservati da vicino.**

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 09 Settembre 2026

![11° Memorial Martin Colussi, il basket pavese torna a celebrare memoria e appartenenza](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/11-memorial-martin-colussi-il-basket-pavese-torna-a-celebrare-memoria-e-appartenenza-2/memorial%20colussi.jpg)

## [ 11° Memorial Martin Colussi, il basket pavese torna a celebrare memoria e appartenenza ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/11-memorial-martin-colussi-il-basket-pavese-torna-a-celebrare-memoria-e-appartenenza-2)

### Sabato 12 settembre torna l’appuntamento dedicato a Martin Colussi, grande giocatore, capitano e soprattutto grande uomo: una giornata per ricordare, ritrovarsi e continuare a vivere insieme la passione per la pallacanestro

![memorial_colussi.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/memorial_colussi.jpg)

Dopo la giornata dedicata ieri al ricordo di un caro amico, l’attenzione si sposta ora sul prossimo appuntamento del calendario, un’altra giornata nel segno della memoria e della pallacanestro. Sabato 12 settembre torna infatti il **Memorial Martin Colussi**, giunto quest’anno alla sua **11ª edizione**.

Un appuntamento che nel corso degli anni è diventato una vera tradizione per l’ambiente cestistico pavese e che nasce per ricordare **Martin Colussi**, giocatore che ha indossato con orgoglio la maglia della squadra, ricoprendo anche il ruolo di capitano.

Ma il Memorial non rappresenta soltanto un momento per ricordare un atleta. La manifestazione è diventata nel tempo un’occasione per ritrovarsi e riunire attorno al parquet persone, generazioni e appassionati accomunati dalla stessa passione per il basket.

Undici edizioni raccontano una storia fatta di sport, amicizia e partecipazione. Anno dopo anno, il Memorial ha mantenuto vivo il ricordo di Martin trasformandolo in un momento di aggregazione, nel quale il passato e il presente della pallacanestro si incontrano.

Il significato dell’iniziativa va quindi oltre il risultato di una partita o il semplice svolgimento di un evento sportivo. Al centro ci sono quei valori che hanno sempre accompagnato il rapporto tra la squadra, i suoi sostenitori e il territorio: **amicizia, aggregazione e appartenenza**.

A sostenere e portare avanti questa tradizione ci sono anche i **Supporters Trust Pavia**, pronti a ritrovarsi insieme agli appassionati per una giornata che, ancora una volta, avrà nel basket il proprio punto di incontro.

Il Memorial Colussi rappresenta così un appuntamento ormai consolidato, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere il proprio significato originario: mantenere vivo il ricordo di una persona attraverso ciò che più amava.

L’appuntamento è fissato per **sabato 12 settembre**. Sarà l’11ª edizione di una manifestazione che continua a legare sport e memoria, riportando sul parquet una storia che il mondo della pallacanestro pavese non ha dimenticato.

Perché, in fondo, ci sono persone che continuano a esserci anche quando non possono più essere presenti. E lo fanno ogni volta che una palla a spicchi torna a rimbalzare sul parquet.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 08 Settembre 2026

![65ª Sagra della Castagna a Pietragavina: Tradizione, Musica e Sapori dell’Oltrepò](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/65a-sagra-della-castagna-a-pietragavina-tradizione-musica-e-sapori-delloltrepo/castagna.jpg)

## [ 65ª Sagra della Castagna a Pietragavina: Tradizione, Musica e Sapori dell’Oltrepò ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/65a-sagra-della-castagna-a-pietragavina-tradizione-musica-e-sapori-delloltrepo)

### Domenica 11 Ottobre 2026 una giornata interamente dedicata alle castagne, alla gastronomia tipica e all’intrattenimento per tutta la famiglia.

![castagna.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/castagna.jpg)

Domenica 11 Ottobre 2026 torna a Pietragavina l'appuntamento con la **65ª Sagra della Castagna**, organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Ristorante Albergo Posta. Un'occasione per immergersi nelle tradizioni dell’Oltrepò Pavese tra buona cucina, musica dal vivo e momenti di condivisione.

La giornata si aprirà alle ore 11.00 con l’apertura degli stands per la degustazione dei prodotti tipici locali. A seguire, alle ore 12.00, si terrà il pranzo presso la discoteca Kiwi, dove sarà possibile gustare piatti della tradizione come polenta con cinghiale e stracotto, gorgonzola, funghi e salamelle, cotechino con lenticchie e patatine fritte. La prenotazione è gradita.

Dalle 14.30 la festa entrerà nel vivo con un pomeriggio musicale che vedrà le esibizioni del Corpo bandistico S. Cecilia di Paullo, de "I Cantori dell'Oltrepò" e il DJ set di DJ Edo. Un momento clou della manifestazione si terrà alle ore 16.00 con la consegna della premiazione "Castagna d'Oro".

Per l'intera giornata, dalle 10.00 alle 16.30, sarà attivo un servizio navetta per raggiungere i castagneti e partecipare alla raccolta gratuita delle castagne, oltre alla presenza di un trenino panoramico.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 08 Settembre 2026

![Risottata All You Can Eat a Vigevano: un weekend tra riso, cascine e tradizioni della Lomellina](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/risottata-all-you-can-eat-a-vigevano-un-weekend-tra-riso-cascine-e-tradizioni-della-lomellina/riso%20.jpg)

## [ Risottata All You Can Eat a Vigevano: un weekend tra riso, cascine e tradizioni della Lomellina ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/risottata-all-you-can-eat-a-vigevano-un-weekend-tra-riso-cascine-e-tradizioni-della-lomellina)

### Il 19 e 20 settembre Cascina Mora Bassa propone visite, degustazioni e una speciale risottata per scoprire i sapori e le storie del territorio lomellino

![riso.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/riso.jpg)

Un intero weekend dedicato al riso, alla cultura contadina e alle tradizioni della Lomellina. A **Cascina Mora Bassa, a Vigevano**, l’appuntamento propone un viaggio tra cascine, monumenti storici, aziende agricole e sapori tipici del territorio.

Il programma prende il via **sabato 19 settembre** alle ore 15.00 con una visita guidata all’azienda agricola e alla **Chiesetta di Mora Bassa**. A seguire sarà possibile visitare anche il **Mulino di Mora Bassa**, con un costo di 10 euro a persona.

Alle **18.00** spazio alla protagonista dell’evento: la **Risottata All You Can Eat**, accompagnata da un calice di vino. La partecipazione alla risottata costa 10 euro a persona, mentre il calice aggiuntivo ha un costo di 5 euro.

La giornata di **domenica 20 settembre** comincia alle ore 10.30 con la visita al **Castello Visconteo-Sforzesco di Vigevano** e a **Piazza Ducale**, al costo di 10 euro a persona. La prenotazione è obbligatoria presso l’Infopoint al numero **0381/299199**.

Dalle ore 15.00 sarà nuovamente possibile visitare il Mulino di Mora Bassa, sempre al costo di 10 euro a persona, seguito da una visita guidata all’azienda agricola.

Un’occasione quindi per conoscere più da vicino il territorio di Vigevano e della Lomellina, attraverso il suo prodotto simbolo: **il riso**. Le visite guidate all’azienda agricola e agli eventi richiedono la prenotazione obbligatoria al **335/1237375**.

La visita in cascina è invece **gratuita**.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![Taverna Sports chiude dopo 60 anni: “Grazie ai nostri clienti, ma oggi essere in centro è diventato un problema”](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/taverna-sports-chiude-dopo-60-anni-grazie-ai-nostri-clienti-ma-oggi-essere-in-centro-e-diventato-un-problema/intervista.jpg)

## [ Taverna Sports chiude dopo 60 anni: “Grazie ai nostri clienti, ma oggi essere in centro è diventato un problema” ](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia/taverna-sports-chiude-dopo-60-anni-grazie-ai-nostri-clienti-ma-oggi-essere-in-centro-e-diventato-un-problema)

### La famiglia Crevani saluta la storica clientela dopo decenni di attività in Strada Nuova: “I messaggi di affetto ricevuti sono il riconoscimento più bello per una vita dedicata al commercio. Ma con questi costi, i problemi di parcheggio e un centro storico sempre più vuoto, non si può più andare avanti”

![intervista.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/intervista.jpg)

Ci sono negozi che, con il passare degli anni, smettono di essere semplicemente attività commerciali e diventano parte dell’identità di una città. È il caso di **Taverna Sports**, storico punto di riferimento per lo sport a Pavia dal 1966, nel cuore di Strada Nuova, a pochi passi da Piazza Duomo e dalla chiesa di San Michele.

Oltre sessant’anni di storia, generazioni di clienti, migliaia di articoli venduti e soprattutto un rapporto umano costruito giorno dopo giorno. La famiglia Crevani ha attraversato epoche, mode e trasformazioni profonde del commercio, mantenendo sempre al centro competenza, professionalità e rapporto diretto con il cliente.

Oggi, però, quella lunga storia nella sede storica di Strada Nuova è arrivata al capolinea. **Taverna Sports chiude**, una decisione presa con grande rammarico ma diventata ormai inevitabile di fronte a una situazione che, spiega Fabio Crevani, non consente più di andare avanti.

«Abbiamo resistito finché abbiamo potuto» è il concetto che racchiude il sentimento della famiglia Crevani. Una scelta che non nasce dalla mancanza di clientela o dall’affetto dei pavesi, tutt’altro. Proprio in questi giorni sono stati tantissimi i messaggi arrivati alla famiglia: parole di stima, affetto e riconoscenza da parte di clienti storici, persone che per anni hanno scelto Taverna Sports per acquistare una scarpa da running, un’attrezzatura da sci, una racchetta da tennis o semplicemente per ricevere un consiglio.

Ed è proprio questo il riconoscimento più importante per chi ha dedicato una vita al commercio.

Taverna Sports, con i suoi oltre 500 metri quadrati distribuiti su più piani, è stata per decenni una vera istituzione per gli appassionati di sport. Sci, nuoto, running, trekking, basket, tennis e molto altro: non era soltanto un negozio dove acquistare un prodotto, ma un luogo nel quale trovare esperienza e competenza.

«Il rapporto con la clientela è sempre stato il nostro valore più grande – spiega Crevani – e sapere che in questi giorni così tante persone ci hanno scritto per esprimere il loro affetto ci ha emozionato. Dopo una vita dedicata al commercio, questo è il ringraziamento più bello che potessimo ricevere».

Ma se la clientela è rimasta fedele, sono cambiate profondamente le condizioni nelle quali un’attività commerciale deve operare. L’avvento dell’online ha certamente modificato il mercato e introdotto una concorrenza difficile da sostenere per il commercio tradizionale, ma secondo Crevani sarebbe riduttivo attribuire tutto all’e-commerce.

Il problema, infatti, è più ampio e riguarda soprattutto la situazione del centro storico.

**Costi sempre più elevati, difficoltà di accesso e una politica dei parcheggi che, secondo la famiglia Crevani, ha finito per penalizzare fortemente il commercio.**

«Una volta essere in centro era un lusso, un valore aggiunto – sottolinea Crevani – oggi è diventato addirittura il contrario».

Una frase che racchiude il paradosso vissuto da molti commercianti: quella che per decenni è stata considerata la posizione migliore possibile, il cuore della città, oggi rischia di trasformarsi in un limite. Per chi deve raggiungere un negozio, acquistare prodotti o semplicemente trascorrere del tempo nel centro cittadino, la difficoltà di parcheggiare e di arrivare comodamente può diventare un deterrente.

E il problema, secondo Crevani, non riguarda soltanto Taverna Sports.

«Dispiace vedere Strada Nuova mezza vuota, con tanti negozi chiusi. Noi abbiamo retto finché abbiamo potuto, ma in una situazione del genere, nonostante la clientela fidata, con questi costi non si può andare avanti».

Il riferimento è anche alle scelte delle varie amministrazioni che negli anni si sono succedute alla guida della città. La famiglia Crevani non nasconde il proprio rammarico per una gestione del centro storico che, a suo giudizio, non avrebbe creato le condizioni necessarie per mantenere vivo il commercio.

Non si tratta soltanto della singola attività che abbassa la serranda, ma di un fenomeno che rischia di impoverire progressivamente le vie del centro. Perché quando chiude un negozio storico non viene meno soltanto un’attività economica: scompare anche un pezzo della memoria collettiva di una città.

Taverna Sports rappresentava proprio questo. Un luogo conosciuto da intere generazioni di pavesi, dove spesso genitori e figli, e poi figli e nipoti, hanno continuato a entrare nel corso degli anni.

Ed è forse proprio per questo che la chiusura lascia un vuoto particolarmente significativo.

## La storia però continua con Taverna Shoes

Ma la storia della famiglia Crevani non finisce con la chiusura di Taverna Sports.

La volontà è infatti quella di **continuare a lavorare in centro con Taverna Shoes**, realtà dedicata alle calzature. Una scelta che nasce dal desiderio di dare continuità a un percorso professionale costruito in oltre mezzo secolo e, soprattutto, di non interrompere il rapporto con la propria clientela.

«Non vogliamo cancellare una storia – è il senso delle parole di Crevani – vogliamo continuare a scriverla in una forma diversa».

Taverna Sports chiude dunque la sua lunga esperienza nella storica sede di Strada Nuova, ma rimangono l’esperienza, il lavoro e la passione della famiglia Crevani.

E rimane soprattutto un enorme **grazie alla città e ai suoi clienti**.

A chi è entrato nel negozio una sola volta e a chi lo ha frequentato per decenni. A chi ha acquistato il primo paio di scarpe sportive da bambino e poi è tornato da adulto con i propri figli. A chi ha scelto Taverna Sports non soltanto per il prodotto, ma per il consiglio, la disponibilità e quel rapporto personale che oggi, nell’epoca degli acquisti con un clic, rappresenta forse il valore più difficile da ritrovare.

Dopo più di sessant’anni, la serranda di Taverna Sports in Strada Nuova si abbassa con inevitabile amarezza. Ma dietro quella chiusura rimane una storia fatta di lavoro, sacrifici, passione e soprattutto persone.

Una storia che, grazie a **Taverna Shoes**, continuerà nel cuore di Pavia.

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Categoria: [Approfondimenti e iniziative](https://spendiamo-a-pavia.it/interviste-e-approfondimenti-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 07 Settembre 2026

![53ª Sagra della Patata a Brallo di Pregola: gusto, tradizione e musica](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/53a-sagra-della-patata-a-brallo-di-pregola-gusto-tradizione-e-musica/patata.jpg)

## [ 53ª Sagra della Patata a Brallo di Pregola: gusto, tradizione e musica ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/53a-sagra-della-patata-a-brallo-di-pregola-gusto-tradizione-e-musica)

### Il 13 settembre 2026 Piazza del Municipio ospita una giornata dedicata alle patate del Brallo, ai prodotti tipici locali, alla cucina tradizionale, alla musica e alle attività per grandi e ragazzi.

![patata.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/patata.jpg)

Domenica **13 settembre 2026**, a **Brallo di Pregola**, torna la **53ª Sagra della Patata**, appuntamento dedicato alla valorizzazione delle produzioni agricole e delle tradizioni gastronomiche dell’Oltrepò Pavese.

La manifestazione si svolgerà **in Piazza del Municipio a partire dalle ore 10**, con un programma pensato per unire sapori locali, intrattenimento e cultura.

Tra le protagoniste della giornata ci saranno le **patate del Brallo**, con gli stand dei produttori dedicati alla vendita delle patate e dei prodotti tipici locali. Spazio anche allo **street food**, con piatti della tradizione preparati a cura della Pro Loco e degli Alpini Brallo, utilizzando le patate del territorio.

Non mancherà la musica: la **Zoom Party Band** accompagnerà la giornata, mentre sono previste anche attività e **giochi a tema dedicati ai ragazzi**.

Alle **15.30**, in Piazza, è inoltre previsto l’Agri Living Lab dedicato a **“L’importanza del biologico”**, condotto da **Antonio Corbari**, momento di approfondimento sui temi dell’agricoltura e della produzione sostenibile.

La sagra offrirà anche un interessante spazio culturale con l’**esposizione di mostre fotografiche e pittoriche**, tra cui *Scorci d’Oltrepò* di **Claudia Trentani** e un’estemporanea a ricordo di **Cesare Curatoli**.

Per chi desidera prolungare l’esperienza gastronomica, i **ristoranti del Brallo** proporranno inoltre un **menù a tema**dedicato alla sagra.

La **53ª Sagra della Patata** rappresenta così un’occasione per riscoprire i prodotti del territorio, incontrare i produttori locali e trascorrere una giornata tra gastronomia, musica, cultura e tradizione nel cuore dell’Oltrepò Pavese.

**Info Sagra – Pro Loco:** 339 5210308.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 04 Settembre 2026

![“Lule – Nata tre volte”: a Pavia la storia di Lucia Kurti tra Albania, identità e rinascita](https://spendiamo-a-pavia.it/images/News/lule-nata-tre-volte-a-pavia-la-storia-di-lucia-kurti-tra-albania-identita-e-rinascita/evneto.jpg)

## [ “Lule – Nata tre volte”: a Pavia la storia di Lucia Kurti tra Albania, identità e rinascita ](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/lule-nata-tre-volte-a-pavia-la-storia-di-lucia-kurti-tra-albania-identita-e-rinascita)

### Sabato alle 16, nella sede dell’associazione culturale Lo Specchio dell’Arte, l’autrice presenterà il suo primo libro, un racconto autobiografico di distacco, migrazione, amore e riscoperta di sé

![evneto.jpg](https://spendiamo-a-pavia.it/images/evneto.jpg)

Sabato alle ore 16, presso la sede dell’associazione culturale **Lo Specchio dell’Arte**, in **Piazza del Municipio 4 a Pavia**, si terrà un incontro dedicato alla letteratura, all’arte e alle storie di vita che attraversano confini e generazioni.

Protagonista dell’appuntamento sarà **Lucia Kurti**, autrice di *Lule – Nata tre volte*, il suo primo libro, un'opera profondamente autobiografica che racconta una vita sospesa tra due madri, due Paesi e due identità.

Nel corso dell'incontro, la scrittrice presenterà i suoi libri e si soffermerà in particolare sulla trama e sui temi del manoscritto *Lule – Nata tre volte*, portando il pubblico dentro una storia personale che diventa anche testimonianza di un'epoca.

La vicenda di Lule attraversa l'Albania degli anni del regime, segnata dalle privazioni, dalla paura e dal desiderio di libertà. È la storia di una bambina che conosce presto il distacco e che, attraverso un percorso fatto di ferite, affetti e nuove partenze, arriverà a confrontarsi con il tema più profondo dell'identità.

“Sono nata tre volte.”

È da questa frase che prende forma il racconto di Lucia Kurti. Una prima nascita dal ventre della donna che l'ha messa al mondo e che ha scelto di lasciarla andare; una seconda tra le braccia di chi l'ha accolta e cresciuta; una terza nel momento in cui la protagonista smette di cercare se stessa nello sguardo degli altri e impara finalmente a riconoscersi.

La migrazione rappresenta un altro elemento centrale del libro: il passaggio dall'Albania all'Italia non è soltanto uno spostamento geografico, ma diventa un viaggio interiore alla ricerca di una nuova consapevolezza. Due Paesi, due culture e due radici convivono nella stessa persona, in un percorso nel quale il dolore lascia progressivamente spazio alla speranza.

Lucia Kurti, nata in Albania nel 1964 e residente in Italia, lavora da molti anni nel settore sanitario. Un'esperienza professionale che, come racconta nella sua biografia, le ha insegnato il valore della cura, dell'ascolto e della resilienza.

Con una scrittura intima e sincera, l'autrice trasforma la propria esperienza in una testimonianza capace di parlare di famiglia, appartenenza, amore e rinascita.

*Lule – Nata tre volte* è anche un omaggio alla forza delle donne e alla capacità di ricominciare dopo le esperienze più difficili. Una storia personale che si intreccia con la storia dell'Albania e con quella di tante persone che hanno attraversato il mare alla ricerca di una vita diversa.

L'appuntamento di sabato sarà inoltre arricchito dalla presenza di **una pittrice**, creando un dialogo tra parola scritta e linguaggio artistico all'interno degli spazi de **Lo Specchio dell'Arte**.

Un incontro, dunque, non soltanto per conoscere un libro, ma per ascoltare una storia di vita e riflettere sul significato più autentico delle parole **identità, appartenenza, amore e rinascita**.

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Categoria: [Eventi](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia)

Pubblicato: 04 Settembre 2026

### Sottocategorie

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### [ Musica](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/musica)

### [ Pillole di Astrofisica](https://spendiamo-a-pavia.it/eventi-artistici-pavia-e-provincia/pillole-di-astrofisica)

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